Andrea Camilleri: addio al papà di Montalbano

Andrea Camilleri: addio al papà di Montalbano

Il grande scrittore Andrea Camilleri è scomparso all'età di 93 anni. Aveva conquistato l'affetto del pubblico mondiale con i romanzi dedicati alle inchieste del Commissario Montalbano

E' scomparso Andrea Camilleri, lasciando un grande vuoto nel cuore degli italiani e dei suoi affezionati lettori, numerosi in tutto il mondo, grazie alla inchieste del Commissario Montalbano, che avevano fatto dello scrittore un vero autore di culto internazionale.

Andrea Camilleri era nato in Sicilia, a Porto Empedocle, il 6 settembre 1925 e dell'isola aveva sempre saputo narrare le storie, gli enigmi, le sfumature e tutti gli interstizi della mente e del cuore, con un linguaggio personale e duttile, che gli era valso l'ammirazione generale. 

Camilleri era però giunto al grande successo in tarda età. Sceneggiatore, regista, drammaturgo e insegnante di regia all'Accademia nazionale d'arte drammatica, aveva lavorato principalmente come regista di allestimenti teatrali e poi come produttore RAI (le fiction con il tenente Sheridan, le inchieste del commissario Maigret).

La scrittura era arrivata più tardi: è del 1978 l'esordio con "Il corso delle cose" (alla base dello sceneggiato tv "La mano sugli occhi"). Ma le storie destinate a dargli il clamoroso successo internazionale erano giunte dopo, con le inchieste del Commissario Montalbano: il primo romanzo è del 1994, "La forma dell'acqua". Era stata poi la volta  de "Il birraio di Preston". Il successo era cresciuto sempre di più ed erano arrivate anche le fiction televisive dedicate a Montalbano, interpretate sul piccolo schermo da Luca Zingaretti.

Le inchieste del Commissario Montalbano sono state tradotte in 120 lingue (tra cui giapponese, ebraico e croato). Camilleri, nonostante fosse stato colpito a 91 anni dalla cecità, continuava a scrivere le avventure di Montalbano, dettandole alla sua assistente Valentina Alferj, l'unica sia in grado di scrivere in "vigatese", la lingua immaginaria creata dall'autore.  

Andrea Camilleri aveva già scritto l'ultimo romanzo dedicato a Montalbano, consegnandolo all'editore e chiedendo che fosse pubblicato solo dopo la sua morte: «Ho scritto la fine dieci anni fa... ho trovato la soluzione che mi piaceva e l'ho scritta di getto, non si sa mai se poi arriva l'Alzheimer. Ecco, temendo l'Alzheimer ho preferito scrivere subito il finale. La cosa che mi fa più sorridere è quando sento che il manoscritto è custodito nella cassaforte dell'editore... È semplicemente conservato in un cassetto».

Camilleri era apparso nell'album di Daniele Silvestri "S.C.O.T.C.H." (lo scrittore racconta una storia accaduta durante un viaggio in treno). Perfino Topolino aveva reso omaggio al suo talento: nel numero 2994 del 16 aprile 2013 protagonista della storia "Topolino e la promessa del gatto" (supervisionata da Camilleri in persona) è infatti il Commissario Salvo Topalbano

(foto Getty Images) 

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