Focacce d'Italia. Il giro d'Italia in 15.... focacce!

Focacce d'Italia. Il giro d'Italia in 14.... focacce!

Una tradizione che accomuna proprio tutti, da nord a sud. Ecco le focacce più buone d'Italia

Regione che vai, focaccia che trovi. In Italia c’è chi la preferisce soffice e ben lievitata, chi invece la sforna croccante e dal sapore più rustico, ma ogni regione vanta una focaccia dalla ricetta tipica ed esclusiva, quanto gustosa. 

E' lo street food per eccellenza e non assaggiarle tutte è davvero un peccato, anche perché le occasioni sono davvero innumerevoli. Che aprano un pranzo, siano stuzzichino per accompagnare un happy hour o una merenda per placare la fame a qualsiasi orario, le focacce sono nella nostra penisola un'immancabile tradizione che risale persino a prima che venisse inventato il classico pane. 

Il nome focaccia deriva infatti da focus, archetipo dei cibi cotti sul fuoco e, a dispetto di qualsiasi crisi o moda del momento, rimane sua la vetta della classifica del "mangiare all'italiana". E no, non può competere neppure con la pizza, che negli ultimi tempi è preda di complicate declinazioni gourmet, che ne fanno sempre più spesso un piatto da ristoranti di lusso.

La focaccia, da parte sua, che venga chiamata schiacciata o fugassa, comunque venga farcita rimane il simbolo per eccellenza del cibo semplice, genuino e versatile.

Partiamo allora attraverso l'Italia, alla scoperta delle focacce più celebri

Genovese

I veri amatori la "fügassa" la accompagnano al cappuccino, ma è perfetta anche per l'aperitivo. Lievitata alla perfezione e oliata rigorosamente con extravergine a filo, è considerata talmente preziosa da essere tutelata da un Consorzio dedicato.

Con le cipolle

A proposito di colazione, gli operai dei quartieri più popolari di Genova non potevano far a meno della "fugàssa co-e çiòule", economica e nutriente.
Accompagnata con un bicchiere di vino bianco non potrà deludere le vostre aspettative.

Di Recco

E' famosa in tutto il mondo, ma solo nei comuni compresi nel Consorzio della IGP può essere chiamata così.
La sua ricetta è tanto semplice quanto prelibata: formaggio fresco, che sia crescenza o stracchino, basta che si sciolga appena fra due dischi di farina di grano tenero e qualche goccio d’olio extravergine a completare. 

Focaccia di Susa

In Piemonte la focaccia è dolce, ma non troppo. La "fujasa" è croccante all'esterno ma morbida internamente e avvolta in uno strato di zucchero caramellato che ricorda la tipica creme brulée transalpina.

Cecina

Il suo nome viene dalla farina di ceci trasformata in una focaccia bassa e croccante, con pepe in abbondanza sulla superficie.
A differenza delle precedenti, questo impasto diffuso soprattutto tra Toscana e Liguria si mangia dentro il francesino.
A Livorno è chiamata torta di ceci o semplicemente torta. 

Schiacciata toscana

La versione classica è crostosa con un interno di mollica, proprio come il pane schiacciato, con sale fino e olio extravergine, ma in Toscana si trova anche la versione dolce o col sale in grani.

Schiacciata con uva

Non poteva che venire dalle colline del Chianti questa prelibatezza autunnale fatta con pasta di pane "sciapo" ben lievitata, olio extravergine toscano, zucchero e l'uva del vitigno. I veri intenditori però aggiungono noci e rosmarino soffritti, prima di impastare e infornare.

Pizza bianca romana

Il suo impasto morbidissimo preparato con acqua, farina 00, lievito, sale, zucchero, strutto o extravergine di oliva si adatta ai palati più semplici, che la accompagnano con la mortadella, ma anche al gusto raffinato di chi la preferisce con fichi e prosciutto crudo.

Strazzata lucana

Come suggerisce il suo nome, è nata per essere strappata con le mani, nonostante le occasioni in cui veniva originariamente consumata fossero matrimoni e cerimonie. Si presenta con la forma di un ciambellone fatto di acqua, lievito, farina, pepe nero macinato e origano oppure con l'aggiunta di strutto e piccoli pezzi di lardo. 

Focaccia barese

Alla base l'impasto è fatto con farina, acqua, lievito e sale, cotto al forno o alla brace e condito con olive verdi baresane e pomodorini. Poi, nonostante sia anch'essa tutelata da un consorzio, le varianti sono diverse, a partire dall'altezza. 
L'importante è che i bordi siano sempre, rigorosamente croccanti.

Puccia

Dal Salento con furore, l'emblema del moderno street food ha conquistato fama internazionale. In Puglia se ne trovano varie interpretazioni, ma la più antica (e golosa!) è "l’uliata", la puccia più piccola con olive in salamoia nell’impasto.

Sfincione

Pomodoro, acciughe, origano, cipolla e caciocavallo su una pasta lievitata e particolarmente morbida, con un filo d'olio messo a crudo appena sfornato.
A Palermo colui che la prepara è lo "sfincionaro", venditore ambulante specializzato, ma lo si trova anche nei più comuni panifici. 

Focaccia messinese

E' probabilmente la focaccia più ricca d'Italia e arriva da Messina. Condita con scarola, mozzarella, pomodoro e acciughe su una pasta di acqua farina e lievito: un mix incredibile di consistenze e sapori, preparato in forno a legna.

Su mustazzeddu

Specialità sarda che si prepara da una pasta di pane lievitata (a volte con lievito di birra), con una farcitura a base di pomodoro e basilico. 
E' originaria del Sulcis Iglesiente ma nelle diverse zone dell'isola la si può trovare con o senza aglio o basilico, con l'origano o ancora con alcuni pomodori già amalgamati all'impasto madre.

A voi la scelta! 

Foto di arifarca da Pixabay 

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