Tampon Tax, è rivolta: l’iva rimane al 22%

Tampon Tax: essere donne non può essere un lusso, ma l'Iva rimane al 22%

La Commissione Bilancio ha respinto la richiesta del Governo che proponeva di abbassare l’Iva sugli assorbenti dal 22% al 5%.

Comprare gli assorbenti è un lusso? Sembra proprio di sì visto che è appena stato respinto l’emendamento che suggeriva - per tutti gli assorbenti - la riduzione dell’Iva dal 22% al 5%. La Commissione di Bilancio della Camera infatti ha rigettato la proposta del Governo perché al momento non ci sono le coperture economiche per una riduzione così drastica.

La Tampon Tax potrebbe infatti portare una grossa perdita economica: in caso di abbassamento dell’Iva al 10% andrebbero in fumo 212 milioni di euro mentre se si arrivasse fino al 5%, la somma supererebbe i 300 milioni di euro. «L’impatto economico è sicuramente importante ma forse si potrebbero analizzare le varie categorie e cambiare l’Iva a qualcosa di meno prioritario» afferma Gaia, una delle attiviste di Onde Rosa, movimento di giovani donne che si batte per la riduzione dell’Iva sugli assorbenti. Il riferimento è più o meno velato: molte donne infatti non si capacitano del perché gli assorbenti siano tassati al 22% (praticamente come un bene di lusso) mentre i tartufi solamente al 5%. «Il tema è un altro: puoi alleggerire la tassazione sui tartufi una volta che avrai risolto il problema della salute sulle donne e non il contrario. Sennò sembra che i tartufi siano più importanti delle donne» dichiara la ragazza.

Onde Rosa, che già lo scorso dicembre avviò una raccolta firma per l’abbassamento dell’Iva che superò in pochissimo tempo quota 225 mila firme, ha deciso di scendere in piazza il prossimo 31 maggio di fronte Montecitorio, per protestare pacificamente contro questa tassa.

Sui social e sui programmi televisivi la Tampon Tax è diventata un tema molto delicato. Tantissimi gli attestati di solidarietà arrivati alle donne, con gli uomini che sostengono questa lotta femminile in nome del buon senso.

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