5 persone famose che odiano i loro biopic

5 persone famose che odiano i loro biopic

Da Mark Zuckerberg a Julian Assange, ecco tutti quelli che non hanno apprezzato i film a loro dedicati

Sapete cosa sono i biopic? Si tratta di film biografici che ripropongono sul grande o piccolo schermo le biografie di personaggi che sono realmente esistiti. I biopic sono un genere cinematografico che negli ultimi anni ha raccolto tantissimi successi e ogni anno ne vengono riproposti di nuovi, ultimi in ordine di tempo “Rocketman” su Elton John e “Bohemian Rhapsody” su Freddie Mercury che tra non molto usciranno al cinema. Ma alcuni personaggi hanno letteralmente odiato i biopic a loro dedicati e lo hanno dichiarato senza troppi giri di parole. Siete curiosi di sapere di chi si tratta? Ecco 5 persone famose che non hanno apprezzato i loro biopic.


1. Mark Zuckerberg

Nel film “The Social Network” si racconta la storia di Facebook e del suo fondatore Mark Zuckerberg. Il diretto interessato però non ha affatto gradito la pellicola diretta da David Fincher e l’ha accusata di non essere in linea con quanto è realmente accaduto. «È piuttosto interessante vedere quali parti sono corrette e quali sbagliate. […] Hanno fatto sembrare che il motivo principale per cui abbia creato Facebook fosse per avere più ragazze. Hanno però completamente dimenticato che uscivo con la mia attuale ragazza prima che Facebook nascesse».


2. Hunter S. Thompson

Nel film “Where the Buffalo Roam” un eccentrico Bill Murray impersona lo scrittore Hunter S. Thompson ma la recensione del diretto interessato fu spietata: una sceneggiatura «cattiva, stupida, di basso livello».


3. Julian Assange

Il film “Il Quinto potere” del 2013 ripercorre la vita del fondatore di WikiLeaks: ad interpretarlo Benedict Cumberbatch. Sembra che l’attore abbia contattato Assange chiedendo aiuto per studiare meglio il suo personaggio, ma l’hacker australiano non solo abbia rifiutato, ma abbia anche invitato Cumberbatch ad abbandonare il film, che ha definito «tossico e ingannevole». «Credo che tu sia una brava persona, ma non credo che questo film sia un buon film» ha scritto Assange riferendosi all’attore, «Verrai usato come un soldato per assassinare la verità. Mi presenterai come qualcuno moralmente compromesso e darai un’immagine falsata della storia».


4. David Letterman

Nel 1996 la HBO produsse "The Late Shift" un film per la tv che affrontava in maniera diretta la vita di David Letterman, il celeberrimo presentatore. La pellicola narra della “battaglia” tra Letterman e Jay Leno sulla successione alla conduzione del “The Tonight Show”, lo storico programma che cercava un nuovo presentatore dopo l’addio di Johnny Carson. Il film ebbe un discreto successo, ma Letterman fu molto irritato dall’immagine che l’attore John Michael Higgins diede di lui e lo definì addirittura uno «scimpanzè psicotico».


5. Nina Simone

Il film del 2016 “Nina” diretto da Cynthia Mort ha portato sul grande schermo la vita della cantante e attivista per i diritti civili Nina Simone, morta nel 2003. Questa volta ad esprimere il disappunto per il film è stata Simone Kelly, la figlia della Simone: «Ci sono molte superbe attrici di colore che potrebbero rappresentare più adeguatamente mia madre, magari con una sceneggiatura corretta» ha affermato. Kelly ha direttamente criticato la scelta dell’attrice Zoe Saldana per interpretare la madre, ritenuta poco adatta al ruolo e con tratti somatici diversi dalla Simone. Inizialmente infatti doveva essere Mary J. Blige ad impersonare la cantante.

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