Buon compleanno Pac-Man! Per festeggiarlo vi sveliamo 10 segreti del gioco

Buon compleanno Pac-Man! Per festeggiarlo vi sveliamo 10 segreti del gioco

Oggi il videogioco compie 38 anni. Sapevate che era composto da 256 livelli? E che il nome originale era Puck-Man?

Il 22 maggio 1980 fu pubblicato per la prima volta Pac-Man, un videogioco destinato a cambiare per sempre il concetto di gaming. Nel tempo il gioco non è diventato solo un pezzo di storia degli anni Ottanta e Novanta ma una vera e propria icona pop, tanto che anche coloro che non ci hanno mai giocato conoscono la fama del “mangiapalline giallo” che viene costantemente inseguito dai fantasmini colorati.

Oggi Pac-Man compie 38 anni e vogliamo omaggiarlo con un ricordo speciale: vi sveliamo 10 segreti del gioco che forse non tutti conoscono. Siete curiosi? Eccoli qui di seguito.


1. 256 livelli

Difficile arrivare alla fine del gioco, a meno che non si avevano le vite infinite. Pac-Man infatti era composto da 256 livelli sebbene l’idea originale fosse quella di creare quadri all’infinito e quindi non avere una conclusione.


2. Ispirato a Braccio di Ferro

Pac-Man ha avuto numerosi sequel e aggiornamenti: il suo power-up con il power pellet, che gli permette di mangiare i nemici, è stato ispirato da Braccio di Ferro, che con gli spinaci riusciva a sconfiggere Bruto.


3. Donne e videogame

Pac-Man fu pensato per avvicinare le donne ai videogame. Negli anni ‘70 infatti in Giappone le sale giochi erano luoghi ameni e oscuri, frequentati solo da uomini. Toru Iwatani, il suo inventore, decise di cambiare la tendenza e di creare un videogioco adatto a tutti, soprattutto alle donne: «Non c’erano videogiochi con cui tutti potessero divertirsi, in particolare non c’era nulla che potesse coinvolgere le donne. Ecco perché ho voluto creare un gioco divertente, adatto anche a loro» dichiarò nel 1986.


4. In Italia si chiamava Gabo-Gabo

In base al Paese d’uscita Pac-Man aveva un nome: in Italia per esempio si chiamava “Gabo-Gabo”, in Brasile “Come-Come”, in Spagna “Comecocos”.


5. Il primo nome fu Puck-Man

In origine il nome di questo videogame doveva essere Puck-Man, traslitterato dal giapponese “paku-paku” che significa “aprire e chiudere la bocca”. Timorosi che negli Stati Uniti questo nome potesse creare strane allusioni, si decise di cambiare tutto in Pac-Man.


6. Protagonista di una serie tv

Sapevate che Pac-Man è protagonista di una serie tv? Merito di Hanna-Barbera che la produsse nei primi anni Ottanta. Più recentemente poi è stata ideata una nuova serie tv che negli Stati Uniti è andata in onda nel 2013.


7. Il punteggio perfetto

Se si riescono a mangiare tutti le palline di tutti i livelli, tutti i fantasmi blu e tutti i bonus si arriva al punteggio di 3.333.360. Il 3 luglio 1999 ci riuscì per la prima volta Billy Mitchell, un videogamer professionista statunitense.

7. Pac-Man è nel Guinness dei Primati

Dal 2005 Pac-Man è nel Guinness dei Primati come videogame di maggior successo nella storia.


8. Il caso del primo doodle giocabile

Nel 2010 Google, per omaggiare il 30esimo compleanno di Pac-Man, creò il primo doodle giocabile della sua storia. Fu un grande successo, a tal punto che si stimò che l’idea di Google fece perdere complessivamente circa 4.8 milioni di ore di lavoro ai dipendenti di tutto il mondo.


9. Iwatani non ebbe nessun aumento

Nonostante fu Iwatani a ideare il gioco di successo mondiale non riuscì a guadagnarci molto in termini economici. Non ebbe bonus o premi, ricevette soltanto il suo normale stipendio da dipendente.


10. Nakamura, il padre adottivo

Masaya Nakamura, fondatore nel 1955 della società Namco che produsse e contribuì al successo planetario di Pac-Man, è morto il 22 gennaio 2017, lasciando di fatto il gioco orfano del suo padre adottivo.

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