Michael Bublé:  ecco perché la sua carriera fu in pericolo

Michael Bublé: ecco perché la sua carriera fu in pericolo

La scelta di smettere di bere e fumare causò incredibilmente a Bublé un'emorragia alle corde vocali che poteva distruggere la sua carriera

A raccontarla adesso, è una vicenda che ha dell'incredibile. Eppure, la scelta salutista di Michael Bublé rischiò di compromettere gravemente la carriera dell'artista.

A rivelarlo è stato lo stesso Bublé, che ha rivelato al Times come, dopo esser diventato padre, avesse deciso di smettere di bere e di fumare. Una scelta saggia per un neo papà. Ma queste buone abitudini avrebbero però causato un problema non di poco conto. Al musicista fu infatti diagnosticata un'emorragia alle corde vocali: «Quando sono diventato papà ho smesso di fumare e di bere superalcolici», ha confessato Bublé «poi ho iniziato ad andare in palestra e ho adottato un regine alimentare più equilibrato. Sette mesi più tardi, però, in studio mentre registravo ho sentito qualcosa che non andava».

I dottori ai quali Bublé si era rivolto non ebbero dubbi: era stato il drastico cambio di abitudini a scatenare il problema. Inoltre, si rendeva necessaria un'operazione d'urgenza, perché altrimenti la stessa carriera del musicista sarebbe stata compromessa. «I dottori mi hanno detto che se non mi fossi operato in tempi brevi avrei rischiato di dover chiudere la carriera da cantante», ha ricordato Bublé.

A colpire però profondamente l'artista non è stata questa operazione, quanto la dolorosa malattia del figlio Noah, un cancro al pancreas finalmente sconfitto: «Io non sarò mai più l’uomo di prima», ha dichiarato Bublé a Vanity Fair «Una parte di me se n’è andata per sempre, un’altra parte si è risvegliata. Adesso mi manca la spensieratezza, non sarò mai più un uomo tranquillo. Avrò sempre paura. Tutti attraversiamo dei periodi difficili e sono quei momenti a plasmarci».

(Foto Getty Images)

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