Sai cos’è la moda vegana?

Sai cos’è la moda vegana?

Scarpe, borse, jeans (e non solo) senza componenti di origine animale. Ecco le startup animal free!

Il veganismo non è solo un regime alimentare ma si tratta di un vero e proprio stile di vita che ha come principio fondante il rispetto per gli animali. Ed è per questo che non si può parlare di vegani solo in ambito alimentare. Un vegano, ad esempio, non andrà al circo e non indosserà pellicce. Anche la moda, quindi, può diventare vegana. Una scelta che finora si è riflessa principalmente nel non acquisto, da parte dei consumatori, di capi realizzati con pellami o materiali di derivazione animale. Una scelta individuale, quindi, da attribuire appunto al solo consumatore, ma oggi questa inizia ad essere una decisione che viene dall’alto, dalle stesse aziende di moda quindi. È così che nascono startup, che all’innovazione e alla sostenibilità, coniugano il rispetto per gli animali.

Un nuovo modo di fare scarpe, by Fera Libens.

Due imprenditori, Federico Guenzi e Francesco Virtuani, hanno dato vita a Fera Libens, la startup supportata da Speed Mi Up, (l’incubatore d’impresa dell’Università Bocconi), lanciando così un marchio di scarpe animal free. Non è solo la pelle ad essere esclusa dalla produzione della scarpa ma qualsiasi componente di origine animale; ed è così che a Fera Libens viene riconosciuto il massimo livello del Rating Animal Free della LAV, VVV+. I materiali maggiormente impiegati sono l’alcantara e la microfibra mentre la suola è in gomma.

I jeans animal free di Don The Fuller e il legno che sembra pelle brevettato da MyMantra

Guenzi e Virtuani non sono gli unici ad aver optato per la moda vegana. Anche Don The Fuller esclude dalla produzione dei suoi jeans qualsiasi dettaglio di origine animale, mentre a Roma nasce MyMantra, una startup che abolisce la pelle animale sostituendola con un derivato del legno, il Ligneah, un brevetto sostenuto da Smart&Start, di Invitalia. Si tratta di un materiale ligneo che, unito al cotone, subisce lavorazioni complesse come la microincisione al laser. Il risultato? Un tessuto simile alla pelle, per aspetto e lavorabilità, per il quale però non è stato impiegato alcun componente animale.

Anche l’automotive si orienta all’animal free

Quelli appena descritti sono orientamenti aziendali che riguardano il campo della moda e del design. E quando si parla di design si fa riferimento a gran parte dei settori industriali, tra i quali anche quello automobilistico. Pare, infatti, che anche l’automotive si stia sensibilizzando alla tematica: aziende come Tesla, Ford, Mercedes e BMW, stanno lavorando per abolire dalle automobili i pellami, ma anche la plastica, entrambe da sostituire con materiali di origine vegetale che siano anche rinnovabili.

foto da flickr.com

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