I primi 70 anni del bikini!

I primi 70 anni del bikini!

Il costume due pezzi festeggia i suoi 70 anni: diamo un’occhiata alla sua travagliata ed affascinante storia.

Un compleanno di prestigio quello che ci apprestiamo a festeggiare tra poco più di un mese: il 5 luglio infatti il bikini festeggerà ben 70 anni, durante i quali non ha mai perso la sua fama, anzi questa è stata di generazione in generazione confermata.

Ma quale è la storia di un capo oggi così amato? Nato ufficialmente nel 1946, il costume due pezzi potrebbe avere origini ancora più antiche se pensiamo alle prime versioni utilizzate nell’età greco romana e lo dimostrano i reperti del mosaico “Le fanciulle di piazza Armerina" del IV secolo a.C.

L’invenzione del sarto francese e un nome “esplosivo”

Ma il bikini così come lo conosciamo noi oggi deve le sue origini agli anni ‘40. Precisamente nel 1946 fu Louis Reard, un sarto francese, a lanciare il costume da bagno due pezzi, successivamente indossato da stelle del cinema: si pensi ad Ursula Andress in Agente 007.

Fu lo stesso Reard a scegliere il nome bikini ispirandosi all’omonimo atollo delle Isole Baleari. Come mai? Qui gli Usa stavano portando avanti in quegli anni dei test nucleari. Il nome Bikini voleva perciò indicare proprio gli effetti “esplosivi” che l’invenzione del sarto avrebbe avuto sull’opinione pubblica. E non si sbagliava se si pensa che in Italia negli anni ‘50 indossare un bikini era davvero uno scandalo tanto che, nelle spiagge, i poliziotti controllavano l’abbigliamento delle donne e nel caso fossero ritenute troppo scoperte venivano multate.

Il bikini era ritenuto così scandaloso che nessuna modella accettò di indossarlo per pubblicizzare il capo in questione e il sarto dovette chiamare una spogliarellista del casino de Paris.

La consacrazione da parte del Cinema

Grazie al cinema il bikini riuscì piano piano ad affermarsi. Se negli anni ‘20 le prime versioni proposte sul grande schermo erano molto caste con mutandoni a vita molto alta che lasciavano scoperto ben poco, nel 1958 Brigitte Bardot indossò un bikini molto provocante, nel film "E dio creò la donna", cui seguirono altri film che consacrarono così il bikini a capo “lecito”, da "Beach party" del 1960 a "Un milione di anni fa" del 1966 .

Col tempo si videro nuovi modelli di bikini, dal Saint Tropez, al monochini (che altro non è che il topless), del 1964, fino al tanga degli anni 70.

Il modello con lo slip sgambato arriva invece negli anni ‘80 e si affermò definitivamente negli anni ’90.


Fonte: iltirreno.gelocal.it

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