La mostra che gli amanti della moda non dovrebbero proprio perdersi

La mostra che gli amanti della moda non dovrebbero proprio perdersi

Abiti di haute couture e prêt-à-porter, prototipi di tessuti realizzati con le più innovative tecnologie computerizzate.

Per chi è un vero appassionato di moda, guardare le tendenze di oggi non è sufficiente. Perché anche la moda ha una storia, fatta di abiti e tendenze, ma anche di tecniche di produzione diverse che si sono evolute nel tempo, al passo con il progresso tecnologico. Ed è questo che viene esposto dal 2 maggio a New York presso il Metropolitan Museum Art. Una mostra imperdibile per gli amanti del fashion world, la quale prende il nome di Manus x Machina: Fashion In An Age Of Technology. Viene così narrata la relazione tra artigianato e tecnologia, attraverso una meravigliosa esposizione di abiti cuciti a mano, a macchina, fino a quelli realizzati con l’ausilio delle più innovative stampanti 3D.

Erano così 150 i capi che ripercorrevano la storia a partire dai primi anni del 1900 fino ai giorni nostri, mediante un’esposizione relativa, non solo all’haute couture, per i quali si produceva per lo più a mano, ma anche al prêt-à-porter, ossia ai capi di tutti i giorni, per i quali invece si preferiva una produzione in serie, quindi con macchina da cucire.

Non è così oggi, invece: se infatti un tempo gli abiti di haute couture erano realizzati a mano per risaltarne l’unicità, oggi la tecnologia è talvolta indispensabile per la produzione di alcuni capi.  

È così che oltre ai capi, (alcuni dei quali anche di stilisti famosi come Yves Saint-Laurent), esposti secondo la suddivisione prevista dall’Encyclopédie di Denis Diderot e di Jean le Rond d’Alembert, vi sono in mostra anche prototipi di studio relativi ai materiali e ai tessuti, per i quali sono stati necessari stampanti 3D, taglio laser e progettazione computerizzata.

Alla mostra presentata da un gala di beneficenza hanno partecipato anche Beyoncè, Madonna e Lady Gaga, assieme a numerosi altri personaggi.


[Fonte: ilpost.it]

Now on air