La moda contro la crudeltà verso gli animali

La moda contro la crudeltà verso gli animali

Capi in passerella che denunciano il maltrattamento degli animali nei circhi: fanno parte della collezione di Elisabetta Franchi. Per una moda cruelty-free.

Quando la moda si fa portavoce di valori merita un’attenzione in più. È quello che succede con la nuova collezione di Elisabetta Franchi che per la settimana della moda crea capi che denunciano lo sfruttamento degli animali all’interno dei circhi. Due in particolare sono le maglie che hanno rappresentato questa volontà della stilista: entrambe ritraggono un leone dietro le sbarre di cui uno, quello che suscita maggiore tenerezza e sdegno al tempo stesso, è truccato da clown. Le maglie riportano due scritte in inglese che, tradotte, citano “gli animali non sono clown e “il circo non è divertente per gli animali”.

Una volontà di denuncia quella della Franchi dichiarata attraverso le passerelle in modi diversi, ad esempio scegliendo di realizzare capi con stampe e non con pelli di animali: Ho ricreato le stampe coi manti degli animali dalle giraffe ai pitoni per dimostrare che si può vivere e creare moda senza uccidere animali".  Inoltre per lo stile della collezione sono da ispirazione proprio i colori e i dettagli dei capi circensi, come quello del domatore. Insomma una denuncia tanto lodevole quanto provocatoria.

C’è da dire inoltre che l’interesse della stilista e imprenditrice per la difesa e la protezione degli animali non si manifesta sono sulle passerelle ed è molto più reale e pratica. Oggi infatti Elisabetta Franchi è socia straordinaria della Lega Antivivisezione (LAV) con la quale combatte per far sì che le strutture circensi non ricevano più finanziamenti statali ed inoltre si pone l’obiettivo di aiutare un centro di recupero di animali selvatici situato a Semproniano.  

Anche la sua attività quotidiana si fonda su principi di rispetto per gli animali. Lei che ha sei cani, dichiara: "Io permetto ai miei dipendenti di portare i loro cani in fabbrica e in ufficio e sostengo tanti canili”.

Che dire? Questa moda ci piace anche perché ci insegna che si può essere di tendenza rispettando gli animali e l’ambiente!

foto da gazzettadellemilia.it

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