Si mette più a rischio la propria vita stando seduti o quando ci si alza dal letto?

Si mette più a rischio la propria vita stando seduti o quando ci si alza dal letto?

Sembra incredibile, ma la scienza misura anche queste probabilità. E calcola i rischi di vita dalle attività più azzardate alle più ordinarie. Curiosi? Ecco cosa c'è da sapere

La scienza si occupa di molti campi del sapere. Per esempio, valuta anche le probabilità che abbiamo di morire mentre svolgiamo una certa attività. Addirittura, i ricercatori della Stanford University hanno creato il Micromort, unità di misura che svela i rischi di morte  a causa di certe azioni.

Nonostante l'argomento sembri un po' macabro, vi farà senz'altro piacere scoprire che la possibilità di morire divorati da uno squalo (paura molto ricorrente, anche dove gli squali non ci sono) è piuttosto remota: una su 8 milioni. Ben più pericoloso è scalare l'Everest (40.000 Micromort) e, in scala decisamente minore, fare immersioni subacquee (Micromort tra 5 e 10).

E' confortante sapere che viaggiare in aereo è alquanto sicuro: per totalizzare appena un Micromort si deve volare per più di 10.000 chilometri. Ben più pericolosi i viaggi in moto (bastano 10 chilometri per raggiungere la medesima quota rischio di un Micromort) e in auto (in questo caso i chilometri richiesti sono 400).

Ma cosa è più rischioso, nella nostra vita quotidiana, senza squali, scalate sull'Everest e raid in motocicletta? Alzarsi dal letto: quest'azione comporta infatti un rischio di 2,4 Micromort. Una bella cifra, se paragonati all'appena lo 0,3 Micromort del lavarsi (l'igiene fa bene, dunque, eccone un'altra conferma). E stare seduti, in pace, magari guardando la tv? Attenzione, non abbassate la guardia: se infatti sedete su una sedia, i Micromort arrivano a 1,3. Per la possibilità di rovinose e involontarie cadute accidentali.
(Foto di congerdesign da Pixabay)

Now on air