Addio alle auto a diesel e benzina: dal 2040 spazio ai veicoli elettrici

Addio alle auto a diesel e benzina: dal 2040 spazio ai veicoli elettrici

Una mobilità sostenibile: è questo l'obiettivo che si deve porre l'Italia nel breve termine, già a partire dalla legge di bilancio del prossimo anno.

Una mobilità più sostenibile. È questo l’obiettivo che l’Italia dovrà raggiungere nel breve termine e le misure, a tal proposito, dovranno essere attuate già con la legge di bilancio 2018. Un invito, questo, emerso dalla risoluzione approvata senza voti contrari dalla Commissione Ambiente e da quella Lavori pubblici del Senato.

La sfida più grande, probabilmente, sarà quella dei combustibili: anche l’Italia, infatti, sulle orme di quanto fatto da Francia e Regno Unito, ha deciso di dire addio alla commercializzazione di motocicli alimentati a combustibile fossile a partire dal 2040: 23 anni di tempo, quindi, per passare dalla benzina e dal diesel a veicoli elettrici e ciclabili.

E le misure da adottare non si limitano a questo: tra le strategie da perseguire per una mobilità sostenibile rientrano anche il potenziamento del trasporto pubblico locale, ad esempio imponendo alle aziende l’acquisto di almeno la metà dei nuovi bus a combustibili alternativi. Senza contare l’introduzione di un bonus fiscale del 65% per chiunque acquisti veicoli a basse emissioni e il bollo progressivo in relazione agli inquinanti emessi nell’ambiente, per cui chi più inquina più paga.

Tutto questo, però, sebbene sia orientato ad una maggiore sostenibilità nel settore dei trasporti, presenta qualche pecca nelle modalità e nei tempi: 23 anni, infatti, non sono poi molti, come potremmo pensare, per effettuare passaggi così importanti. Bisogna fare i conti con alcune problematiche forse sottovalutate, come il fatto che le colonnine di ricarica sono ancora numericamente insufficienti, i consumi di corrente non bene valutati, così come le conseguenze sull’occupazione, dal momento che a livello europeo non vi è una forte presenza di fabbriche di motori elettrici e relativi componenti. Si prevede, infatti, che dal 2030, proprio per tale motivo, andranno persi circa 110mila posti di lavoro di impiegati.

Photo credit: Pixabay

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