New York, la città dove l’aria costa cara: l’ultima frontiera del business è in verticale

New York, la città dove l’aria costa cara: l’ultima frontiera del business è in verticale

Ecco cosa sono gli ‘air rights’ e perché i costruttori della Grande Mela cercano di accaparrarseli.

A New York ogni centimetro cubo vale una fortuna, persino se si tratta di aria.

In una città così sovraffollata, i costruttori di immobili sviluppano il loro business elevando le loro strutture sempre più verso il cielo. È per questo motivo che, nel mercato edilizio, stanno acquisendo importanza i diritti di sopraelevazione, gli ‘air rights’. Questi diritti appartengono al proprietario di un determinato edificio e possono essere ceduti o scambiati dietro pagamento di una somma.

In alcune zone della città la densità edilizia non può superare una certa quota e quindi i grattacieli sono sottoposti a un limite di altezza. Un problema, questo, che può essere risolto proprio grazie agli air rights” –  spiega un responsabile della Artis Real Estate & Consulting, società di consulenza immobiliare: “Non tutti gli edifici sfruttano al massimo il loro diritto di sopraelevazione. I costruttori di grattacieli possono acquistare lo spazio inutilizzato da questi edifici, qualora fossero appunto più bassi di quanto previsto”.

Sono infatti le sistemazioni collocate ai piani più alti dei grattacieli a sfruttare la luce migliore e ad essere affacciate sui panorami più affascinanti.  Il mercato non è libero di espandersi, limitato dalla geografia del territorio, perciò si punta letteralmente verso l’alto. Stando a quanto afferma Al Jazeera, gli ‘air rights’ hanno mosso oltre 300 milioni di dollari di capitale nel giro di questi ultimi due anni.

Spesso i diritti di sopraelevazione possono essere acquistati solo dagli edifici attigui, ad eccezione della 57esima strada, la ‘Billionaires Row’, dove i limiti di altezza non esistono. Le trattative per la vendita e l’acquisto degli ‘air rights’ possono arrivare a durare anni, in quanto “gli air rights non incidono solo sul prezzo finale dell’immobile, ma anche sulla possibilità di attrarre investimenti sul progetto”, continua il consulente di Artis. Insomma, più diritti ci si riuscirà ad accaparrare, maggiori saranno le opportunità di attirare finanziatori per il progetto.

E cosa succederà quando anche l’aria disponibile sarà finita?

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