Baby sitter morde un bambino: assolto per "autodifesa"

Baby sitter morde un bambino: assolto per "autodifesa"

“Hai sfogato la tua rabbia su questo bambino per qualche ragione“. La decisione del giudice sospende la pena di reclusione per il ragazzo.

Shane Stone è un ragazzo di 23 anni di Bristol che faceva da baby sitter a un bambino di un anno e mezzo. Il settembre scorso Shane si è dovuto presentare davanti a ungiudice: il giovane baby sitter aveva infatti dato un morso al piccolo e per questo motivo era stato denunciato dalla madre del bimbo. Ora è arrivata la sentenza definitiva: il giudice ha sospeso la condanna, che  inizialmente era di due anni di reclusione.  La motivazione? Si tratterebbe di autodifesa. Il ragazzo, infatti, secondo quanto dichiarato, subiva le continue vessazioni del bambino e perciò avrebbe reagito mordendolo.

Ma come si sono svolti esattamente i fatti? La madre del piccolo, rientrata un giorno a casa, ha notato un livido sul volto del figlio. Stone inizialmente si è giustificando dicendo che era stato solo un incidente e che era stato il bambino stesso a procurarsi il livido. Eppure era evidente che non si trattava di un livido da urto, ma di un morso. La madre aveva così deciso di denunciare il baby sitter. Che adesso è stato scagionato in tribunale...

 

Le sentenza ha spiazzato tutti: secondo il giudice, quella del ragazzo sarebbe stata una reazione alle continue provocazioni del piccolo. Insomma il 23enne era bullizzato dal bambino di un anno e mezzo. A contribuire alla decisione di sospensione della pena anche una serie di attenuanti: prima tra tutti il fatto che Stone soffrisse di depressione e disturbi d’ansia che lo avevano portato anche a fare uso di cannabinoidi.

Inoltre il giudice ha considerato il fatto che il ragazzo, in seguito all’episodio, aveva subito molte minacce di morte che lo avevano addirittura costretto a trasferirsi.  Stone, dunque, è un ragazzo difficile, con alle spalle un precedente di rapina: “Dentro di te c’è un cattivo ragazzo. Hai sfogato la tua rabbia su questo bambino per qualche ragione“, ha dichiarato il giudice, che comunque ha stabilito dei provvedimenti. Il giovane, infatti, è stato condannato a pagare 115 sterline e su di lui è stato imposto un coprifuoco notturno  di 6 mesi.

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