"Generazione vampiri": i bambini non dormono più

Generazione vampiri? I bambini non dormono più

Le cause sarebbero da ricercare nell’abuso di tecnologia e nell’assenza di orari ben definiti in cui riposare.

In Gran Bretagna sono in forte aumento i problemi legati al sonno che interessano sempre più bambini e ragazzi. ricoveri dovuti a queste difficoltà sono triplicati rispetto a dieci anni fa. La provocatoria espressione che si sta diffondendo per parlare di questa tendenza è “generazione vampiri”. L’allarme è stato lanciato da alcuni medici britannici, e la BBC ha addirittura dedicato un documentario a questo tema, che rischia di compromettere gravemente la salute dei più piccoli e anche l’equilibrio familiare. Oltre ai ricoveri, un altro segnale preoccupante è dato dall’incremento della prescrizione di melatonina, ormone fondamentale per il sonno, che sempre con più difficoltà viene prodotto dal nostro corpo. Le cause di questo drammatico cambiamento in corso sarebbero da ricercare nell’abuso della tecnologia e negli orari lavorativi dei genitori, che porta ad andare a letto sempre più tardi. Una bassa qualità del sonno, a lungo termine, aumenterebbe il rischio di obesità, compromettendo inoltre le difese immunitarie e rendendo più realistico il pericolo di malattie mentali durante la crescita.

Per ora il dibattito riguarda soprattutto il Regno Unito, ma in Italia la situazione non sarebbe tanto diversa. Alberto Villani, presidente della Società Italiana di pediatria, ha dichiarato: «È vero, negli ultimi anni c’è stato un aumento dei problemi legati al sonno tra bimbi e adolescenti. Spesso si manifestano con difficoltà di addormentarsi la sera, ripetuti risvegli notturni e risvegli al mattino troppo presto. Quali sono i segnali? Se il bimbo è molto irritabile, distratto, svogliato, capriccioso e ha difficoltà di concentrazione a scuola la causa potrebbe proprio essere una scarsa qualità del sonno».

Che cosa fare per superare queste difficoltà? Innanzitutto, nonostante gli impegni personali e lavorativi, i genitori devono fare andare presto a letto i propri figli. Fino all’età di dodici anni almeno i bambini devono cenare intorno alle 19 ed andare a dormire alle 20, massimo alle 21, per raggiungere le dieci ore di sonno. Oltre a questo è importante limitare la tecnologia: fino ai sei anni l’uso di smartphone e tablet non deve superare le due o tre ore quotidiane, che non devono mai essere consecutive. La luce blu tipica degli schermi, infatti, compromette la produzione di melatonina. Per intrattenere i propri figli meglio qualche ora all’aria aperta, nella natura, perché il verde stimola la produzione del prezioso ormone che ci garantisce un adeguato riposo.

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