In azienda il capo non c'è, o meglio, non esiste

In azienda il capo non c'è, o meglio, non esiste

Un’azienda svedese rinuncia alla figura del CEO: “Non basta soltanto eliminarlo. Prima serve che sia inutile".

In Svezia un’azienda di consulenza informatica ha deciso di eliminare la struttura gerarchica di gestione del personale, passando invece ad un’organizzazione di tipo orizzontale. In sostanza, il ruolo di amministratore delegato è stato eliminato e tutti partecipano alla gestione aziendale in maniera trasparente ad attiva. Resta, invece, il Consiglio di Amministrazione, obbligatorio per legge.

L’azienda, che conta circa 40 dipendenti, ha adottato questo sistema 9 anni fa e monitora costantemente il grado di soddisfazione del personale attraverso il calcolo di un “indice di felicità”, misurato sulla base di frequenti report. Tali report non sono anonimi, come invece accade generalmente nei test di valutazione aziendale: sulla base del principio di trasparenza ogni dipendente compila il form con nome e cognome. Trasparenza quindi, ma anche tempi rapidi. «Vogliamo frequenti feedback, molto rapidi - spiega Michael Göthe, specializzato in organizzazione agile - Non come accade per i sondaggi che si fanno nelle aziende tradizionali. Tra raccolta ed elaborazione dei dati, si impiegano anche due o tre mesi. In due o tre mesi può cambiare il mondo, e noi vogliamo essere nel pieno del flusso». E non è solo per un fattore di tipo economico. «Lo scopo non è crescere per crescere, ma aumentare diversità di competenze e vedute. Ci piace crescere di conoscenza», conclude Göthe. I ritorni economici comunque ci sono e addirittura in crescita. Il fatturato è aumentato negli ultimi anni ed oggi ammonta a circa 6 milioni di euro.

Voglia di fare lo stesso? Al contrario di quello che si potrebbe pensare, non è sufficiente eliminare il CEO per passare ad un tipo di organizzazione sull’esempio dell'azienda svedese. Come spiega Tomas Björkholm, consulente nel campo software, specializzato come Göthe in organizzazioni agili, non si è tratta di un processo del tutto naturale. «L’amministratore delegato stesso ha finito per ammettere la sua inutilità. Non basta soltanto eliminarlo. Prima serve che sia inutile».

 

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