Licenziato per aver assistito alla nascita del figlio, viene sommerso da richieste di lavoro

Licenziato per aver assistito alla nascita del figlio, viene sommerso da richieste di lavoro

La bella storia a lieto fine di Lamar Austin e della sua famiglia, travolti dalla solidarietà.

Lamar Austin non ci ha pensato un momento: appena ha saputo che sua moglie Linsday stava per dare alla luce il loro terzogenito si è subito precipitato in ospedale per accompagnarla ed assistere al parto, abbandonando il posto di lavoro. Ma la Salerno Protective Services, l'azienda per la quale lavora, lo ha licenziato.

Purtroppo il travaglio è stato lungo e l'uomo è rimasto ad assistere la moglie per due interi giorni. Nonostante Lamar abbia chiesto un permesso al suo responsabile la società non ha valutato le sue condizioni particolari e lo ha licenziato tramite email. L'uomo stava portando a termine un contratto di 90 giorni e il suo comportamento è stato visto come non professionale, così l'azienda ha deciso di interrompere il rapporto di lavoro. Nemmeno il tempo di gioire per l'arrivo del piccolo Calman, nato la mattina del primo gennaio, che l'uomo si è ritrovato senza lavoro.

La notizia ha fatto subito il giro del web e Lamar è stato sommerso non solo da messaggi di solidarietà e offerte di denaro, ma da tantissime offerte di lavoro. C'è chi, come Sara Persechino dell'associazione GoFundMe, ha addirittura organizzato una raccolta fondi per la famiglia, riuscendo in poco tempo a raccogliere 6mila dollari, “nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra famiglia e lavoro” ha detto la donna. “Ho fatto semplicemente quello che ritenevo giusto per la mia famiglia” ha detto Lamar in un'intervista.

foto da Facebook

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