Un patentino per i social network per ragazzi ed adulti

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Un patentino per i social network per ragazzi ed adulti

Una vera e propria patente per riconoscere i pericoli del web.

L'idea di un patentino per utilizzare i social network non è nuova, soprattutto per i minorenni.
Qualche anno fa Giuseppe Riva, docente di psicologia delle nuove tecnologie della comunicazione all'Università Cattolica di Milano, propose l'idea di una vera e propria "patente" per i ragazzi sotto i 15 anni.
I giovanissimi sono infatti i più esposti ai rischi della rete, a sottovalutare le possibilità di furto di identità e il fenomeno del cyber bullismo, a non tenere in opportuna considerazione i problemi del cosiddetto "analfabetismo emotivo", presenti in maniera rilevante quando i social diventano il principale strumento per la creazione e lo sviluppo delle relazioni interpersonali.
Oggi si pone con forza l'esigenza di corsi di formazione e di patentini ad hoc anche per gli adulti che decidono di utilizzare i social.
È una necessità ormai irrinunciabile in un mondo dove l'informazione corre veloce e un numero sempre maggiore di "analfabeti" digitali si affaccia in rete. Vengono condivise così notizie da siti inattendibili, scambiandole per vere, senza comprendere in molti casi dove finisce la provocazione e inizia la verità dei fatti e ignorando totalmente la "netiquette" nella stesura di post e commenti.
Con molta lentezza, social network come ad esempio Facebook si stanno muovendo per contrastare la diffusione di notizie false.
È un buon inizio, ma non basta, è necessario intervenire alla fonte.
Non si tratta di censurare, ma di dare delle regole e soprattutto preparazione e consapevolezza.

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