Regifting. L'arte di riciclare i regali non graditi

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Regifting. L'arte di riciclare i regali non graditi

Dopo Natale una persona su 3 rivenderà i regali online.

Cinque persone su 10 regaleranno ad altri i regali ricevuti a Natale, due su 10 li cambieranno in buoni da spendere nei negozi e infine, tre persone su 10 li rivenderanno sui canali online.
Questa è la stima del Centro Studi di Confcooperative, riguardante il fenomeno denominato "regifting", il riciclo dei regali natalizi, che anche quest'anno registra un totale di circa 18.000 italiani che dopo le feste si sbarazzeranno dei loro regali.
Tra i regali più riciclati primeggiano i generi alimentari, vino, spumante, panettone e pandoro costituiscono infatti il 39%.
Segue il vestiario invernale, sciarpe, guanti e cappelli, poi libri e DVD e chiudono al 12% profumi e cosmetica.
Dallo studio emerge inoltre che gli italiani non sono disposti a spendere di più per fare regali ad amici e familiari, ma concentreranno il reddito aggiuntivo delle trediciesime per spese personali e per rimpinguare i risparmi.

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