Scuola. Metà degli studenti italiani non rifarebbe lo stesso percorso di studi

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Scuola. Metà degli studenti italiani non rifarebbe lo stesso percorso di studi

Nel rapporto AlmaDiploma i risultati sul percorso che si intraprende a 14 anni.

Quasi metà degli studenti italiani si dice pentita della scelta scolastica fatta a 14 anni. Lo mostra l'ultimo rapporto AlmaDiploma, secondo il quale su quarantamila diplomati a luglio 2016, in 261 istituti scolastici di sei regioni che hanno aderito al progetto, il 47 per cento tornerebbe indietro, ai tempi dell'iscrizione all'istituto superiore.
Tredici studenti su cento ripeterebbero il corso scelto, ma in un'altra scuola, mentre otto sceglierebbero un diverso indirizzo dello stesso istituto frequentato.
Ventisei cambierebbero proprio scuola e indirizzo.
Esattamente un quarto dei ragazzi insomma avrebbe sbagliato la prima decisione scolastica importante!
I diplomati che avrebbero voluto cambiare percorso sono il 52 per cento tra coloro che si sono diplomati alle scuole professionali e il 48 per cento tra gli istituti tecnici, mentre scende al 45 per cento tra i liceali.
Tra le motivazioni il 41 per cento esprime la volontà studiare materie diverse, il 20 per cento per compiere studi che preparano meglio al mondo del lavoro, il 16 per cento per realizzare studi più in sintonia con la futura università.
"L'Indagine mostra la necessità di una vera e propria politica di educazione alla scelta. Oggi più che mai per le scuole è necessario dotarsi di strumenti sistematici e sostenibili nel tempo, a partire dalla secondaria di primo grado. La transizione tra medie e superiori è una delle fasi più delicate del processo di scelta dello studente", afferma Renato Salsone, direttore di AlmaDiploma.

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