Per un selfie, distrugge una statua di 400 anni

Per un selfie, distrugge una statua di 400 anni

Un turista brasiliano a Lisbona fa cadere una statua. L’opera d’arte va in pezzi.

Quando si va in un museo, molte sono le regole da seguire: non ci si può avvicinare troppo alle opere d’arte, spesse volte non è possibile scattare foto e di sicuro non si può ledere l’integrità di quanto esposto.

A Lisbona, presso il National Museum of Ancient Art, tutte queste attenzioni sono mancate in contemporanea. Risultato? Una statua distrutta. Un turista brasiliano, infatti, nell’intento di farsi un selfie con il pezzo esposto, l’ha fatto cadere a terra, facendolo così andare in pezzi. Si tratta di una statua policroma raffigurante San Michele Arcangelo posto sopra una “nuvola” e risalente al XVIII secolo.

I visitatori presenti hanno immortalato l’accaduto e lo hanno postato, con disappunto e dispiacere, sui social.

Ma come è possibile che si possa arrecare un tale danno ad un’opera all’interno di un celebre museo europeo? Di certo è una domanda che ci poniamo tutti. Probabilmente la sorveglianza all’interno della struttura espositiva non è stata sufficiente. D’altronde il direttore del museo, Antonio Filipe Pimentel, aveva già avvertito all’inizio del 2016 circa i pericoli cui si stava andando incontro vista la mancanza di sicurezza: "Ci sono solo 64 persone per 84 camere aperte al pubblico. Sono molto sicuro che un giorno vedremo dei danni nel museo. Accadrà perché stiamo giocando con il nostro patrimonio"

Resta però il fatto che serve un maggiore buon senso anche da parte degli utenti e dei fruitori. La smania dei selfie, forse, ci ha un po’ preso la mano.  

Intanto speriamo si possa riportare l’opera nel suo stato iniziale.

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