Espressioni facciali. Non tutte indicano la stessa emozione in ogni parte del mondo

extra

Espressioni facciali. Non tutte indicano la stessa emozione in ogni parte del mondo

La cultura influisce anche sul diverso modo di esprimere le emozioni umane.

Una ricerca pubblicata nei Proceedings of the National Academy of Sciences suggerisce che non tutte le espressioni facciali siano universali.

Dallo studio condotto su una popolazione indigena della Papua Nuova Guinea è emerso che, alcune espressioni così come interpretate da noi occidentali, hanno per loro un significato completamente diverso.

Questa scoperta mette in dubbio una teoria sull'universalità delle espressioni facciali finora molto accreditata, che vede le sue origini fin nelle teorie di Darwin.

Potrebbe quindi risultare più complicato del previsto lo sviluppo ad esempio di robot empatici, in grado di leggere le emozioni dal viso di una persona.

Lo psicologo Paul Ekman dell’University of California a San Francisco sviluppò negli anni 70 del Novecento un metodo psicologico che sembrò dimostrare che, dalla rabbia al dolore alla sorpresa, le espressioni erano riconosciute universalmente, come se l’essere umano avesse una risposta uguale e innata a tutte le emozioni altrui.

Le conclusioni di allora, tratte coinvolgendo anche gli abitanti della Papua Nuova Guinea, furono accettate per oltre cinquant'anni.

Le stesse furono anche integrate in importanti libri di testo, come ha spiegato James Russell, psicologo del Boston College, autore dello studio su Pnas insieme ad altri colleghi.

Now on air