Le italiane contro gli stereotipi. "Siamo determinate, non isteriche!"

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Le italiane contro gli stereotipi. "Siamo determinate, non isteriche!"

Le parole che le donne non vorrebbero più sentirsi dire e quelle che invece celebrano la forza femminile.

Le donne italiane detestano essere descritte con stereotipi come "isterica" o peggio, "mestruata".

Un'esperienza frustrante e sgradevole, che accomuna le donne forti e decise.

Una recente ricerca commissionata da Special K si è occupata proprio di dare voce alla ribellione delle donne italiane contro la negatività degli stereotipi.

Ad campione di 1000 donne italiane dai 18 ai 65 anni è stato chiesto di compilare un elenco delle parole che non vorrebbero più sentire e di quelle che invece contribuiscono a celebrare la forza interiore delle donne nella società di oggi. 

La classifica delle 5 grandi "bocciate" vede primeggiare mestruata, seguita da isterica ed epiteti quali rompi palle, stronzetta e prima donna.

"Come stereotipi sono particolarmente irritanti poiché tendono ad inquadrare qualsiasi donna nello stesso cliché, riducendola al solo essere donna e stressandone le caratteristiche prettamente femminili", afferma la psicologa e psicoterapeuta Laura Duranti, che aggiunge "Questo che li rende meno tollerabili, perché la attaccano in quanto donna e non in quanto persona".

Ad esempio. Chi direbbe mai di un uomo che è "mestruato", senza fare un inevitabile quanto negativo riferimento alla natura femminile?

Tra gli aggettivi preferiti dallo stesso campione ci sono invece determinata, sicura di sé, coraggiosa, intraprendente e coerente.

L'86% delle donne italiane crede infatti fermamente di poter contare su una considerevole forza interiore, la stessa che viene lesa ogni qual volta venga pronunciato uno dei cliché citati.

Uno dei fattori che più influenzano queste considerazioni è l'età.

Per oltre il 65% del campione, in età tra i 50 e 65 anni, questi pregiudizi hanno un impatto molto inferiore sulla loro capacità di essere sempre e comunque se stesse, rispetto a quanto non sia ritenuto invece dalle donne più giovani.

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