"Trovatevi un lavoro vero". Vogue USA dice no alle fashion blogger

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"Trovatevi un lavoro vero". Vogue USA dice no alle fashion blogger

La rivista di moda più famosa al mondo contro il fenomeno delle fashion blogger, sempre più consolidato e alimentato da numerosi marchi.

Sally Singer, direttore creativo digitale del sito di Vogue USA, scrive "È una situazione schizofrenica, e non può essere positivo", riferendosi alla settimana della moda di Milano.

Continua quindi rivolgendosi ad una categoria ben identificata. "Nota per i blogger che cambiano da testa a piedi i loro outfit sponsorizzati ogni ora: Finitela. Trovatevi un altro lavoro. State dichiarando la morte dello stile".

Non si usano proprio mezzi termini alla redazione della rivista di moda più desiderata d'America.

Anche il capo critico dell'edizione online di Vogue, Sarah Mower, è d'accordo con la linea della collega.

"E' patetico come queste ragazze corrano continuamente su e giù per le sfilate, nel traffico, addirittura rischiando di essere investite, solo nella speranza di farsi fotografare", scrive la Mower.

"Non è triste solo per queste ragazze che si pavoneggiano per i fotografi", aggiunge Nicole Phelps.

La direttrice di Vogue Runway pone l'accento su un ulteriore aspetto della questione fashion blogger: "È stressante, in egual misura, vedere quanti marchi partecipino al fenomeno accrescendolo".

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