La dieta delle bacchette. Dimagrire con la cucina giapponese

extra

La dieta delle bacchette. Dimagrire con la cucina giapponese

Se i giapponesi sono più magri è una questione di cucina e testa.

Due bacchette sono il segreto per dimagrire, secondo i giapponesi.

Mangiare con le bacchette permette di fare bocconi piccoli e lenti, così sarà più facile sentirsi sazi e pieni di energia.

Esiste infatti una distanza temporale tra quando lo stomaco è pieno e il momento in cui il cervello se ne accorge.

Mangiando velocemente, si rischia quindi di mangiare più di quanto il nostro organismo avrebbe effettivamente bisogno, oltre che di assumere grassi e carboidrati in eccesso, che faticano poi ad essere smaltiti.

Mangiare lentamente favorisce, inoltre la digestione, rendendola più veloce.

Hara hachibu è la "formula magica" giapponese per non incorrere nel pericolo di mangiare troppo. Il suo significato infatti, indica di "alzarsi da tavola quando si ha ancora un po’ di fame".

Oltre alle bacchette, nella cucina giapponese c’è anche qualche segreto in più da imparare. Ad esempio che il piatto perfetto è in realtà una ciotola.

La cucina giapponese non è così difficile da applicare nella vita di tutti i giorni, anche per noi occidentali.

“Una peculiarità che contraddistingue questo tipo di alimentazione e rende la nazione sana e magra è l’elevata presenza di carboidrati come fonte di energia. Il riso in particolare costituisce un terzo dell’apporto energetico totale", afferma lo scrittore giapponese Kimiko Barber.

Il Donburi, ad esempio, è un piatto unico a base di riso che in genere viene servito a pranzo. Su un letto di riso vengono serviti pollo e uova oppure carne di manzo e cipolle saltate in padella. 

La cena in stile giapponese prevede, infine, poche calorie e pochi grassi. Basta unire un po’ di verdura ad una porzione di riso da sushi ed il gioco è fatto. 

Now on air