Una città sopra le nuvole di Venere. Secondo la NASA è possibile

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Una città sopra le nuvole di Venere. Secondo la NASA è possibile

Uno scienziato della NASA sostiene che le nuvole di Venere potrebbero accogliere la civiltà umana.

Venere potrebbe rivelarsi il giusto sostituto per il nostro pianeta. O meglio, le nuvole al di sopra del pianeta!

A sostenerlo è Geoffrey Landis, ricercatore della NASA che ha esposto la sua teoria per la prima volta nel 2011, nel corso di una conferenza sull'esplorazione spaziale ad Albuquerque.

Da quel giorno Landis ha conquistato sempre più sostenitori, tanto che, lo scorso ottobre due colleghi della nasa hanno progettato la missione HAVOC.

HAVOC prevede un’esplorazione preliminare di 30 giorni attorno alla cintura del pianeta Venere, grazie all'ausilio di velivoli a energia solare e giganteschi palloni aerostatici.

Seguiranno poi diverse analisi per capire se è possibile vivere al di sopra di questo pianeta.

Sono in molti a pensare che sarà Marte l’“erede” della Terra, tuttavia gli scienziati chiedono le ricerche si concentrino anche su Venere.

Il pianeta è infatti più vicino da raggiungere dalla Terra rispetto a Marte (6 mesi contro i 9 mesi del pianeta rosso), oltre che di dimensioni quasi analoghe a quelle del pianeta blu. Oltre le nuvole di Venere, inoltre, l’atmosfera e la gravità sarebbero molto simili a quelle terrestri.

Per questo motivo e per via delle elevate temperature che rendono invivibile il pianeta di giorno, il nostro posto potrebbe essere a 50 - 60 chilometri sopra la superficie di Venere, in città galleggianti.

Landis immagina una città che si svilupperebbe all'interno di palloni aerostatici riempiti di azoto e ossigeno e che ci consentirebbero di galleggiare sopra la restante atmosfera di anidride carbonica. 

“A 50 chilometri di altitudine, Venere è straordinariamente simile alla Terra, se non si considera la necessità di eventuali progetti di terraforming intensivo. La pressione atmosferica raggiunge l’accettabilissimo valore di 1 bar, la gravità è circa il 90% di quella terrestre e le temperature vanno dai 0 ai 50 gradi Celsius” afferma Geoffrey Landis.

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