Scheletri abbracciati scoperti a Taranto

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Incredibile ritrovamento a Taranto: abbracciati da 2000 anni.

Come nel caso degli "Amanti di Valdaro", l'immagine è già diventata leggenda.

Quando si dice che l'amore è eterno, generalmente si immaginano anime beate che si incontrano nuovamente nell'aldilà. Pensare agli scheletri è sconveniente, quando si parla di sentimenti sublimi. Oppure no?

È di poche ore il sensazionale ritrovamento, nel sottosuolo di Taranto, di due scheletri avvinti in un abbraccio. L'immagine è stata immortalata da un cittadino, Erol Cristian Longo, e sta facendo il giro del web. Mentre gli esperti fanno risalire il reperto ad almeno duemila anni fa, c'è chi si lancia in supposizioni: potrebbero essere padre e figlia, fratelli, amici, ma ovviamente ciò che più ci piace pensare è che siano amanti.

Impossibile non ricordare un episodio simile: quello degli "Amanti di Valdaro", colti nel medesimo abbraccio nel 2007, nei pressi di Mantova, e ora custoditi nel Museo archeologico. Analoghi ritrovamenti sono stati effettuati in Turchia, in Gran Bretagna e nella grotta di Alepotrypa, in Grecia. Anche in quei casi, il beneficio dell'immaginazione è tutto nostro.

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