I falsi miti dell'esposizione al sole

extra

I 4 falsi miti dell'esposizione al sole

Estate, tempo di tintarella. 4 miti dell'esposizione ai raggi del sole sfatati.

I miti sull'esposizione al sole 1. Nelle giornate nuvolose puoi lasciare a casa la protezione solare. 2. L’esposizione prolungata al sole previene la mancanza di vitamina D. 3. Un'abbronzatura di base protegge la pelle durante le successive esposizioni. 4. I tumori alla pelle non sono un pericolo per la salute.

L'arrivo dell'estate risveglia la voglia delle prime tintarelle, di riprendere un po' di colore dopo il freddo dell'inverno. Prima di sdraiarci sotto il sole, è bene però capire come proteggere la pelle dalle minacce dell'esposizione al sole.  Una crema protettiva non è sempre abbastanza e persistono ancora alcuni miti che sarebbe bene sfatare, prima che sia troppo tardi. Eccone alcuni.

1. Nelle giornate nuvolose puoi lasciare a casa la protezione solare.

FALSO!

La presenza dei raggi UV non è correlata in alcun modo alle condizioni meteorologiche.

I raggi ultra-violetti prodotti dal sole sono quelli che permettono alla pelle di abbronzarsi, ma anche di scottarsi e passano attraverso le nuvole.

Per questo motivo, non bisogna mai abbandonare la giusta crema protettiva e provvedere a spalmarla su tutte le zone del corpo esposte, anche quando il sole è coperto.

2. L’esposizione prolungata al sole previene la mancanza di vitamina D.

Anche questo è un mito sul quale sarebbe meglio non fare troppo affidamento.
La mancanza di vitamina D è un problema comune a molte persone, ma una lunga esposizione al sole non è la soluzione. 
La maggior parte delle persone raggiunge l’apporto ideale di vitamina D attraverso esposizioni casuali, anche di breve durata, ai raggi del sole.
Se i livelli di questa vitamina nell'organismo sono bassi, l'alternativa più sicura, soprattutto per la salvaguardia della pelle, è assumere un integratore (sempre a seguito di un consiglio medico).

3. Un'abbronzatura di base protegge la pelle durante le successive esposizioni.

Che sia il risultato di un'ora al solarium o un'abbronzatura naturale, il colore assunto dalla pelle non rappresenta una protezione, ma un danno già compiuto.

L'abbronzatura costituisce una protezione simile a quella di una crema con fattore protettivo alto, ma ciò non significa che la pelle già abbronzata sia ormai immune ai pericoli dell'esposizione, anzi. 

Se ci si espone al sole con la pelle già abbronzata, il rischio di scottature è più basso, o meglio, passerà più tempo prima che la pelle si bruci. Tuttavia, sia l'abbronzatura che la scottatura sono un segnale che alcune cellule di DNA nella pelle sono state danneggiate.

Niente è meglio, insomma, di un'abbronzatura controllata e protetta con la giusta crema, fin dall'inizio.

4. I tumori alla pelle non sono un pericolo per la salute.

Il tumore alla pelle risulta un cancro a tutti gli effetti ed è una seria minaccia per la salute.
Molti tumori della pelle sono facilmente individuabili e non si estendono oltre l'area interessata. Questo li rende curabili in breve tempo e in modo non invasivo.
Altri sono invece molto più pericolosi, perché possono espandersi nel resto del corpo. E' il caso, ad esempio, del melanoma, che può costituire un serio pericolo di vita. 
FALSO!

La presenza dei raggi UV non è correlata in alcun modo alle condizioni meteorologiche.

I raggi ultra-violetti prodotti dal sole sono quelli che permettono alla pelle di abbronzarsi, ma anche di scottarsi e passano attraverso le nuvole.

Per questo motivo, non bisogna mai abbandonare la giusta crema protettiva e provvedere a spalmarla su tutte le zone del corpo esposte, anche quando il sole è coperto.

2. L’esposizione prolungata al sole previene la mancanza di vitamina D.

Anche questo è un mito sul quale sarebbe meglio non fare troppo affidamento.
La mancanza di vitamina D è un problema comune a molte persone, ma una lunga esposizione al sole non è la soluzione. 
La maggior parte delle persone raggiunge l’apporto ideale di vitamina D attraverso esposizioni casuali, anche di breve durata, ai raggi del sole.
Se i livelli di questa vitamina nell'organismo sono bassi, l'alternativa più sicura, soprattutto per la salvaguardia della pelle, è assumere un integratore (sempre a seguito di un consiglio medico).

3. Un'abbronzatura di base protegge la pelle durante le successive esposizioni.

Che sia il risultato di un'ora al solarium o un'abbronzatura naturale, il colore assunto dalla pelle non rappresenta una protezione, ma un danno già compiuto.

L'abbronzatura costituisce una protezione simile a quella di una crema con fattore protettivo alto, ma ciò non significa che la pelle già abbronzata sia ormai immune ai pericoli dell'esposizione, anzi. 

Se ci si espone al sole con la pelle già abbronzata, il rischio di scottature è più basso, o meglio, passerà più tempo prima che la pelle si bruci. Tuttavia, sia l'abbronzatura che la scottatura sono un segnale che alcune cellule di DNA nella pelle sono state danneggiate.

Niente è meglio, insomma, di un'abbronzatura controllata e protetta con la giusta crema, fin dall'inizio.

4. I tumori alla pelle non sono un pericolo per la salute.

Il tumore alla pelle risulta un cancro a tutti gli effetti ed è una seria minaccia per la salute.
Molti tumori della pelle sono facilmente individuabili e non si estendono oltre l'area interessata. Questo li rende curabili in breve tempo e in modo non invasivo.
Altri sono invece molto più pericolosi, perché possono espandersi nel resto del corpo. E' il caso, ad esempio, del melanoma, che può costituire un serio pericolo di vita. 
Anche questo è un mito sul quale sarebbe meglio non fare troppo affidamento. La mancanza di vitamina D è un problema comune a molte persone, ma una lunga esposizione al sole non è la soluzione.  La maggior parte delle persone raggiunge l’apporto ideale di vitamina D attraverso esposizioni casuali, anche di breve durata, ai raggi del sole.
Se i livelli di questa vitamina nell'organismo sono bassi, l'alternativa più sicura, soprattutto per la salvaguardia della pelle, è assumere un integratore (sempre a seguito di un consiglio medico).

3. Un'abbronzatura di base protegge la pelle durante le successive esposizioni.

Che sia il risultato di un'ora al solarium o un'abbronzatura naturale, il colore assunto dalla pelle non rappresenta una protezione, ma un danno già compiuto.

L'abbronzatura costituisce una protezione simile a quella di una crema con fattore protettivo alto, ma ciò non significa che la pelle già abbronzata sia ormai immune ai pericoli dell'esposizione, anzi. 

Se ci si espone al sole con la pelle già abbronzata, il rischio di scottature è più basso, o meglio, passerà più tempo prima che la pelle si bruci. Tuttavia, sia l'abbronzatura che la scottatura sono un segnale che alcune cellule di DNA nella pelle sono state danneggiate.

Niente è meglio, insomma, di un'abbronzatura controllata e protetta con la giusta crema, fin dall'inizio.

4. I tumori alla pelle non sono un pericolo per la salute.

Il tumore alla pelle risulta un cancro a tutti gli effetti ed è una seria minaccia per la salute.
Molti tumori della pelle sono facilmente individuabili e non si estendono oltre l'area interessata. Questo li rende curabili in breve tempo e in modo non invasivo.
Altri sono invece molto più pericolosi, perché possono espandersi nel resto del corpo. E' il caso, ad esempio, del melanoma, che può costituire un serio pericolo di vita. 
Niente è meglio, insomma, di un'abbronzatura controllata e protetta con la giusta crema, fin dall'inizio.

4. I tumori alla pelle non sono un pericolo per la salute.

Il tumore alla pelle risulta un cancro a tutti gli effetti ed è una seria minaccia per la salute.
Molti tumori della pelle sono facilmente individuabili e non si estendono oltre l'area interessata. Questo li rende curabili in breve tempo e in modo non invasivo.
Altri sono invece molto più pericolosi, perché possono espandersi nel resto del corpo. E' il caso, ad esempio, del melanoma, che può costituire un serio pericolo di vita. 
Il tumore alla pelle risulta un cancro a tutti gli effetti ed è una seria minaccia per la salute. Molti tumori della pelle sono facilmente individuabili e non si estendono oltre l'area interessata. Questo li rende curabili in breve tempo e in modo non invasivo. Altri sono invece molto più pericolosi, perché possono espandersi nel resto del corpo. E' il caso, ad esempio, del melanoma, che può costituire un serio pericolo di vita. 

Now on air