Le 11 amicizie da eliminare da Facebook

Le 11 amicizie da eliminare da Facebook

La lista degli 11 amici che non dovete più sopportare su Facebook e come riconoscerli

Vi basterà una rapida occhiata al numero delle vostre amicizie su Facebook per rendervi conto che molte possono essere eliminate. Fare la selezione probabilmente non sarà facile, ma bacheche e pensieri ne risulteranno parecchio alleggeriti. Per aiutarvi l’Huffington Post ha raccolto le 11 amicizie di cui potete sicuramente liberarvi.

1. Il vostro ex, i suoi genitori, il suo gatto.

E in sostanza chiunque sia in qualche modo legato al vostro ex. Non fanno più parte della vostra vita reale, non c’è ragione di tenerli in quella digitale. Con ogni probabilità ognuno di loro aveva difetti che ve li rendevano insopportabili, ma il lato positivo della rottura è che ora non dovete più far finta che vi stiano simpatici.

2. I tipi strani che vi hanno aggiunto quando Facebook era ancora una cosa sconosciuta

Quando Facebook era appena arrivato in Italia eravamo tutti convinti che fosse come Myspace e la realtà è che non avevamo capito nulla di come funzionasse. Fate click sul tasto “elimina” di fianco a tutti quei nomi di perfetti sconosciuti; tenerli lì è come avvicinarsi al primo tizio che vedete alla fermata dell’autobus e ricoprirlo di domande sulla sua vita privata.

3. I bulletti della scuola

È vero che sono passati anni e forse vi prendevano in giro per stupidaggini come il colore delle scarpe o il vostro cantante preferito, ma non c’è ragione per essere amici su Facebook di qualcuno che si è comportato male con voi. Neanche se li avete aggiunti per vendetta e rinfacciare quanto sia bella la vostra vita ora. È solo una perdita di tempo.

4. I razzisti

Abbiamo tutti gli “amici” che pubblicano commenti e post razzisti e aggressivi. Se non stanno rubando il lavoro stanno distruggendo il paese, rubano l’identità e portano via le donne (come se fossero di proprietà). Come se non bastasse la loro grammatica e l’uso della punteggiatura lascia a desiderare quanto i contenuti di ciò che pubblicano. Non è necessario sopportarli né nella vita reale né in quella virtuale, eliminateli senza rimpianti.

5. Gli egocentrici che pubblicano solo citazioni

Sono quegli individui che per mettersi in mostra pubblicano di continuo frasi rubate da personaggi famosi, a volte anche spacciandole per proprie. Fate un favore a voi stessi: eliminateli.

6. L’amica che vi tagga in foto che vorreste dimenticare

Una volta si perdona, alla seconda ci si mette una mano sugli occhi, ma poi basta. Solo perché lei è fotogenica e riesce bene in tutte le foto, non vuol dire che sia autorizzata a pubblicare quelle dove voi avete gli occhi chiusi o espressioni improbabili. Eliminata senza rimpianti.

7. Le persone che scrivono anche quando vanno in bagno.

Le persone normali hanno un filtro interno che le porta a pubblicare solo notizie degne di nota. Quelle sprovviste di questo filtro sentono il bisogno di aggiornarvi su cosa hanno mangiato a colazione, quale completo hanno messo per andare in palestra, se sono andate in bagno e come stanno pensando di ridipingere il soggiorno (con foto correlate). A meno che non siano state rapite dagli alieni o vadano in palestra con Brad Pitt l’interesse suscitato dai loro post è pari a zero.

8. Chiunque non salutereste per strada

Se non riuscireste a riconoscere qualcuno in un gruppo di persone non è degno di restare tra le vostre amicizie. Stesso discorso se non riuscite ad abbinare un nome alla faccia.

9. Gli “humble-bragger”, cioè i falsi modesti

Se sanno entrare nella parte, questi individui hanno la straordinaria capacità di essere allo stesso tempo insopportabili e involontariamente comici. Il guaio è che presto il lato divertente sparisce, e le false lamentele che vogliono celebrare la loro vita risultano intollerabili.

Alcuni esempi: “Che scocciatura la promozione, ora devo sempre presentarmi al lavoro in giacca e cravatta!” o anche “Che figura! Ieri sera ho rovesciato del vino addosso a Johnny Depp! Per fortuna si è messo a ridere.”

10. I vaghi in cerca d’attenzione

Ci tengono a pubblicare stati per farvi sapere quanto sono felici, o più spesso quanto stanno soffrendo, ma non scrivono mai la ragione del loro umore. La realtà è che sperano che gli venga chiesta la spiegazione. O vogliono attirare l’attenzione di una determinata persona, ma senza comunicare direttamente con lei. Dite basta agli stati come “A volte i duri sono quelli che hanno sofferto più di tutti.”

11. I genitori

Non servono spiegazioni.

La lista si può allungare a vostra discrezione. Cosa aspettate? Avviate la pulizia di primavera delle false amicizie!

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