Milano redenta dall’Expo, Roma catastrofe per corruzione?

03/11/2015

In viaggio con DiMaggio

Milano redenta dall’Expo, Roma catastrofe per corruzione?

Prendo spunto dall'articolo di Philippe Ridet, corrispondente da Roma de Le Monde, il quotidiano francese

I punti di vista di chi è straniero, di una cultura diversa ma che vive la quotidianità italiana sono sempre molto interessanti. I corrispondenti vedono paradossi o soluzioni che ci sfuggono. Quindi Milano, la città dove 23 anni fa è scoppiata Tangentopoli, uno dei più grandi scandali politico-finanziari mai visti, oggi si è redenta. E' bastata l’Esposizione universale, che era cominciata male con ritardi nei lavori, arresti di vari dirigenti, conflitti tra istituzioni, però è finita tutto sommato bene.

Mentre Roma vive gli ultimi episodi abbastanza tragicomici delle dimissioni del sindaco Marino e si prepara all’apertura del processo Mafia capitale, previsto per il 5 novembre: davanti ai giudici ci saranno una cinquantina di politici, funzionari e dei veri banditi che per anni hanno saccheggiato la città.

Allora, la domanda è: come rilanciare l’immagine di Roma?Il giubileo e la candidatura alle Olimpiadi del 2024 basteranno?

Intanto l’8 dicembre il Papa inaugurerà il giubileo, un evento che ha organizzato senza avvertire nessuno. Famo un Giubileo! E un Giubileo porta milioni di pellegrini. Ce la farà Roma ad assorbirli, già piena di problemi così com’è? E poi: vale la pena candidarsi per le olimpiadi e pagare 500.000 dollari solo per essere nella lista delle 5 finaliste? Secondo il presidente del Coni Malagò l'Olimpiade servirà a creare 170 mila posti di lavoro su 7 anni. Attenzione però che le olimpiadi quasi sempre producono solo una montagna di debiti, vedi Atene 2004. Voi cosa ne pensate? Parliamone, scrivete qui sotto la vostra opinione autenticandovi con il vostro profilo Facebook.

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Maurizio DiMaggio

Maurizio DiMaggio

Più che un disc jockey mi sento un marinaio della Musica. Navigo da trent’anni anni sulle onde FM e per spirito di avventura mi spingo inevitabilmente verso nuovi orizzonti musicali. Sono nato nel mese di maggio ad Ivrea, ho iniziato nelle radio private del Piemonte per poi approdare nel 1988 a Monte Carlo, dove ho ormeggiato alla banchina Antoine I. Ho una grande passione per i viaggi, per il mare e per le barche, per i popoli del mondo e le loro culture. Nomade per natura, stanziale il meno possibile. Sono stato animatore su navi da crociera, DJ in mitiche discoteche della Costa Azzurra, presentatore di conventions e moderatore di convegni, creatore di testi pubblicitari, conduttore televisivo, realizzatore di documentari, e anche produttore discografico: insomma da buon marinaio so fare un po’ di tutto, perfino il giornalista specializzato in viaggi e in enogastronomia. In tutti questi campi sono un appassionato, non un esperto. L’Appassionato sa tutto di ciò che gli interessa e quando scopre cose nuove che gli piacciono se ne informa a fondo, manda avanti il cuore. L’Esperto sa tutto di tutto, conosce a fondo la materia, ce l'ha in testa.

Io rimango un appassionato.
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