Le etichette alimentari: ecco come leggerle

Le etichette alimentari: ecco come leggerle

Sapere se un prodotto è davvero di qualità, biologico o poco calorico è facile: basta saper leggere correttamente la sua etichetta. Vi spieghiamo come

Saper leggere correttamente le indicazioni fornite dalle etichette dei prodotti alimentari (obbligatorie in Italia dal 1982 e regolate poi con decreto legislativo del 1992) è un valido aiuto per seguire un'alimentazione sana e corretta e capire la qualità del cibo che si intende acquistare.

Le etichette alimentari devono riportare la denominazione di vendita, l'elenco degli ingredienti, gli additivi, il quantitativo, il produttore, il lotto di appartenenza del prodotto, i termini di scadenza e le modalità di conservazione e di utilizzo.

Le sostanze contenute nel prodotto sono indicate in ordine di peso decrescente: controllate dunque che gli ingredienti di maggior qualità siano tra i primi della lista.

Un accorgimento: se di un ingrediente si usa il nome generico, vuol dire che ne è stata usata una qualità non eccellente (formaggio, invece di parmigiano reggiano, per esempio). Si deve fare attenzione anche ai nomi utilizzati: se il prodotto contiene saccarosio, fruttosio, zucchero di canna, destrosio, vuol dire che è ricco di zuccheri, anche se questi ingredienti presi singolarmente non si trovano nelle prime posizioni dell'etichetta.
Ricordate che se un prodotto si vanta di essere a ridotto contenuto calorico, deve avere un valore energetico inferiore di almeno il 30% rispetto agli altri prodotti delle stessa categoria. Un prodotto senza zuccheri non può avere più di 0,5 grammi di zucchero per 100 grammi o 100 millilitri. Se invece si dice senza zuccheri aggiunti non deve contenere saccarosio, glucosio, lattosio, maltosio, fruttosio, destrosio, sciroppo di glucosio, né altri prodotti con proprietà dolcificanti.

E i prodotti biologici? Secondo le norme della Comunità Europea, ogni loro fase di produzione deve essere biologica. Non devono contenere OGM o essere stati sottoposti a radiazioni o trattati con additivi. Le etichette per i prodotti biologici sono tre.

La prima è "Prodotto da agricoltura biologica": il prodotto contiene per il 95% ingredienti provenienti da agricoltura biologica con certificazione dell'Organismo di Controllo autorizzato. L'etichetta deve riportare il nome dell'organismo di controllo.
L'etichetta deve obbligatoriamente riportare i seguenti elementi: gli estremi dell'autorizzazione ministeriale; il codice alfanumerico con la sigla del paese di produzione (IT per l'Italia); la sigla dell'organismo di controllo; la lettera e il numero che identificano il produttore, la lettera "T" per i prodotti trasformati o "F" per i prodotti freschi e una lettera e un numero che identifichino il prodotto e l'autorizzazione alla stampa dell'etichetta.


La seconda è "Prodotto con almeno il 70% degli ingredienti ottenuti da agricoltura biologica". In questo caso gli ingredienti biologici sono evidenziati con un asterisco. Anche in queste etichette va riportato il codice dell'ente che certifica la qualità degli ingredienti biologici.

La terza è "Prodotto in conversione all'agricoltura biologica" e segnala i prodotti di aziende che hanno richiesto la certificazione dall'organismo di controllo, ma seguono già i disciplinari di produzione biologica da almeno un anno.  

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(Foto di RitaE da Pixabay)

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