Suona la storia della musica a Monte Carlo

“Preziosi Strumenti - Illustri Personaggi”: l’evento della Dante Monaco. RMC Radio Ufficiale

di Andrea Munari

Non erano chitarre elettriche, tastiere, percussioni, strumenti elettronici in genere. Erano l’eccellenza degli strumenti musicali di un’epoca lontana.

Un viaggio affascinante e suggestivo carico di vibrazioni, armonie e “savoir faire” di maestri che hanno consegnato il proprio nome al grande libro che racconta la storia della musica.

Nell’Olimpo dei più grandi di sempre non ci sono solo coloro che la musica la compongono e la suonano, ma anche coloro che progettano e costruiscono gli strumenti che servono per esprimere una delle arti più belle del mondo e capace di oltrepassare ogni confine: culturale, sociale, religioso e non solo. Tra questi talenti immortali dell’arte della liuteria, ci sono Stradivari, Guadagnini, Vinaccia, Fabricatore, i quali non hanno realizzato semplici strumenti, ma vere e proprie opere d’arte.

Un evento organizzato dalla Dante Monaco e svoltosi lo scorso 17 gennaio a Monte Carlo al Theatre des Varietés in presenza dell'Ambasciatore d'Italia nel Principato di Monaco Cristiano Gallo, del Ministro monegasco degli Interni Patrice Cellario e di Jean-Charles Curau, Direttore degli Affari Culturali.

L’iniziativa “Preziosi Strumenti-Illustri Personaggi: Liuteria e Musica tra Seicento e Novecento in Europa” è stata presentata da Giovanni Accornero, uno dei più reputati esperti degli strumenti ad arco e a pizzico.

Accornero ha presentato in anteprima la prestigiosa mostra che con lo stesso titolo curerà presso la Venaria Reale a Torino a partire dalla metà di maggio e sino alla fine di settembre 2018. Tramite una proiezione ricca di immagini, il pubblico ha potuto confrontare quattro secoli di liuteria e collezionismo, musica e musicisti, nobiltà e mecenatismo, in un percorso incentrato su strumenti d’epoca impreziositi da lavorazioni su legno, avorio, oro e ebano. L’interessante racconto è stato intervallato da aneddoti di vita di personaggi illustri, quali Niccolò Paganini, che nell’intimità domestica si dilettava di chitarra trascurando il violino, e la Regina Margherita di Savoia, cui il liutaio napoletano Pasquale Vinaccia donò nel 1880 una chitarra finemente decorata con intarsi d’oro, argento, tartaruga e madreperla, con la custodia lastronata in legno d’acero su cui spicca una corona reale intrecciata di margherite.

L’incontro si è concluso fra gli applausi generali, lasciando la parola alla musica, per ascoltare dal vivo i Maestri Luigi Attademo e Roberto Sechi nel loro delicato ed apprezzatissimo “Omaggio a Niccolò Paganini”, eseguito su strumenti rari. Un’esperienza indimenticabile per il pubblico che ha letteralmente riempito il teatro.

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