Freddie Mercury. Forse non sapevi che...

Il ricordo di Freddie Mercury e le sue passioni segrete

Il 24 novembre 1991 Freddie Mercury, il carismatico leader dei Queen, si spegneva a soli 45 anni nella sua residenza di Earls Court. La causa ufficiale del decesso fu una broncopolmonite, aggravata da complicazioni dovute all'AIDS.

La personalità estremamente eccentrica di Freddie Mercury ha caratterizzato ogni aspetto della vita oltre che della sua carriera, fin da quando era un bambino.
Dall'età di 9 nove fino ai 12, il piccolo Freddie amava collezionare francobolli, in particolare quelli provenienti da Zanzibar e dalle colonie dell'impero britannico.
La collezione è stata in seguito acquistata dal National Postal Museum nel 1993 e tutti i proventi sono stati devoluti a The Mercury Phoenix Trust, fondo per la lotta all'Aids organizzato a suo nome.


Nel corso della sua vita, Freddie si appassionò anche all'arte giapponese, dando vita a una delle più prestigiose collezioni private di xilografie. Collezionò anche alcuni dipinti di Salvador Dalì, opere del pittore spagnolo Miro e ritratti ad olio vittoriani.

In pochi sanno che Freddie Mercury fu anche egli stesso un grande artista. Dopo essersi trasferito vicino Londra con la famiglia, nel 1964, frequentò infatti l'Isleworth Polytechnic Ealing Art College. Durante quegli anni, insieme all'amico Roger Taylor, vendettero spesso al Kensington Market alcune opere di Freddie.
Ritrasse spesso Jimi Hendrix, che fu per lui una grande ispirazione.

Ogni domenica, Freddie chiedeva al suo chef americano personale, Joe Fanelli, di preparare 50 salsicce, il suo piatto preferito, che poi condivideva in studio con gli altri membri dei Queen.
Il piatto era insaporito da un gusto piccante, molto amato da Mercury soprattutto per via delle sue origini.


Freddie Mercury amava i gatti e nella sua enorme dimora ne ha ospitati fino a 7 contemporaneamente.
Alcuni erano di razze esotiche, altri trovatelli che Mercury aveva salvato.
C'era Tiffany, un esemplare dal pelo lungo e gli occhi azzurri, regalatagli dalla fidanzata Mary Austin, Delilah, gatta che ispirò l'omonima canzone del gruppo, poi Oscar, Romeo, Miko e la bianchissima Lily.

Quando poi si sentiva triste o deluso da una relazione finita, Freddie amava ascoltare l'opera, in particolare brani cantati da Luciano Pavarotti.
A Freddie piaceva anche il balletto, che spesso andava a vedere. Nel 1979 venne invitato a ballare con il Royal Ballet per uno show di beneficenza.
Le coreografie furono studiate appositamente dai coreografi Wayne Eagling e Derek Deane sui suoi pezzi Crazy Little Thing Called Love e Bohemian Rhapsody.

Freddie avrebbe speso una fortuna per organizzare le feste più stravaganti per i suoi amici, come quella che ebbe luogo all'Henderson’s nightclub di Monaco in occasione del suo 39simo compleanno.
Intitolata "Black and White Drag Ball", tutti gli uomini dovevano vestirsi come una donna famosa. Solo Freddie sfidò il suo stesso dress code, presentandosi vestito come se stesso!
Freddie prese inoltre un jet per portare tutti gli amici a Monaco e prenotò per loro all'Hilton.

Contro ogni aspettativa, Freddie Mercury era molto timido e temeva spesso di deludere i fan, mostrando loro una persona diversa da quella che erano soliti vedere sul palcoscenico. 
Questo timore emerse in occasione del duetto con la cantante operistica spagnola Montserrat Caballé, con la quale nel 1987 cantò "Barcelona", brano scritto dallo stesso Freddie Mercury.

Tra i fan di Freddie Mercury c'erano anche alcuni nomi illustri tra cui Michael Jackson, David Bowie, Rod Stewart, Elton John e George Michael.
Michael Jackson gli propose anche di registrare un pezzo insieme, ma non andò come si sarebbe aspettato.
Jackon si presentò infatti in sudio insieme a Bubbles, la sua scimmietta, ma Freddie non apprezzò la compagnia e interruppe le registrazioni.

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