Gli uomini intelligenti amano il seno piccolo

Uno studio scientifico l'ha dimostrato: gli uomini più intelligenti guardano le donne col seno piccolo e il sedere grosso

Che il seno più bello sia quello che sta in una coppa da champagne è storia vecchia. Ma se prima si diceva che fosse questione di gusti, di opinioni e preferenze, ora c’è uno studio scientifico a supporto di questa teoria: pare infatti che gli uomini più intelligenti siano quelli che si concentrano sui sederi grossi e preferiscono un seno piccolo. Alla faccia di David Lynch e della Bellucci, appena scritturata per Twin Peaks.

I recenti risultati di questo studio potrebbero capovolgere gli stereotipi di bellezza di questi anni, che in Italia è stato incoraggiato dall’ideale della donna italiane formosa, e dagli esempi citati di Sofia Loren, Gina Lollobrigida e la Bellucci appunto. E poi perché siamo patriottici e ce l’abbiamo coi francesi, si sa, quindi già usare come esempio la coppa da champagne ci fa storcere il naso.

Ma si sa come funzionano gli studi: quando dicono quel che pensiamo noi vanno bene, altrimenti li mettiamo in discussione. Questo caso particolare però riporta dei dati inconfutabili: che il seno piccolo sia più delicato, meno invadente e a dirla tutta più comodo per la donna che deve gestirlo è inopinabile. Resiste di più all’avanzare del tempo senza crollare e senza dubbio è vero e sincero. Mentre taglie dalla terza in su sembrano sempre vanitose, anche con maglie accollate sembrano volersi mettere in mostra, sono sfacciate. Il seno piccolo, per contro, non attira troppo l’attenzione, è elegante e ammettiamolo, anche più facile da vestire. Non si corre il rischio di sembrare volgari per una maglia scollata o aderente, e non occorre neanche un reggiseno con ferretto o troppo rigido e fasciante. Anzi, a dirla tutta volendo non serve il reggiseno proprio. Ce l’hanno insegnato grandi icone della bellezza come Naomi Campbell e Kate Moss, il seno piccolo può essere lasciato libero senza richiamare atmosfere a luci rosse.

Pensate alla campagna che sta spopolando sul web, Free the Nipple. Il principio che sostiene è del tutto legittimo: perché mostrare i capezzoli per l’uomo è normale e per la donna è volgare? Perché solo le parti femminili vanno offuscate o censurate? Ecco, pensate un attimo a cosa accadrebbe se le testimonial fossero delle maggiorate. Almeno nei paesi latini la campagna stessa finirebbe per essere additata come volgare. Il seno, specialmente se grosso, viene incluso nelle parti intime, e quindi considerato una parte da tenere coperta. A questa idea hanno contribuito anche le immagini delle pornostar, il cui seno è spesso frutto della chirurgia plastica più che della natura. Insomma, non è un caso se la testimonial principale è Miley Cyrus, con la sua seconda scarsa.

C’è poi chi potrebbe aggiungere che il seno grosso è dato dalla natura per allattare, e che quello piccolo non è adatto a questo scopo, ma così facendo incapperà in un grosso errore: è stato infatti scientificamente provato che non c’è alcun legame tra la taglia del seno e la capacità di produrre latte.

L’uomo intelligente cerca in una donna la sincerità, anche nel suo corpo. Per questo preferisce il sedere grosso e il seno piccolo: non dovrà così chiedersi se è naturale o meno, e neppure se è “truccato” da un push-up o un reggiseno ultra-imbottito. Quando vedrà la donna a seno nudo gli apparirà esattamente come prima e non potrà che fissarla. Sono questo tipo di curve, delicate ed eleganti, che non rischiano di cedere alla gravità degli anni, ad essere state più volte esaltate anche nella storia dell’arte. Botticelli, Klimt, Rossetti e tanti altri l’avevano capito anche senza studi scientifici a monte.

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