Ricordate l'Urlo di Munch? Ecco perché l'uomo ritratto è angosciato

Un team di scienziati ha finalmente dato una risposta all'interrogativo che riguarda il celebre dipinto

Tutti conoscono "L'Urlo" di Munch, il dipinto che raffigura un uomo in preda alla disperazione sotto un cielo tempestoso e psichedelico. Ma... per quale motivo il personaggio ritratto manifesta un dolore così profondo?

Il perché de "L'Urlo"

Fino a poco tempo fa si pensava che fosse a causa di un profondo disagio interiore. Ora la Dr. Helene Muri della University of Oslo, nel corso dell'European Geosciences Union (EGU) General Assembly di Vienna, ha ipotizzato tutt'altro. L'espressione disperata dell'uomo non va imputata a dolori fisici o esistenziali, ma al terrificante spettacolo di cui è testimone: il fenomeno delle "nubi urlanti" o "nubi madreperla", che si verificano quando la temperatura è estremamente bassa ad elevate altitudini. In questi casi, al tramonto, le nubi appaiono sottili e dai colori vividi, rosso, arancio, giallo. Soprattutto ai tempi di Munch, quando nell'atmosfera si trovavano ancora particelle vulcaniche dovute alla spaventosa eruzione del vulcano Krakatoa.

Il diario di Munch

L'espressione dell'uomo nel quadro sarebbe dovuta dunque allo stupore misto alla paura nel vedere un fenomeno atmosferico tanto singolare. Munch stesso era stato testimone di questo avvenimento, come riporta nel suo diario, nel 1890: «Il cielo all'improvviso si fece rosso sangue. Mi sono fermato, sporgendomi dal recinto, stanchissimo, guardando le nuvole fiammeggianti che sembravano spade e sangue sulla città, i fiordi bianchi e blu e la città. I miei amici andarono via, io mi fermai tremando per il terrore e sentii questo grande, infinito urlo che percorreva la natura».

Munch eseguì ben quattro versioni de "L'Urlo". Una di queste è stata venduta all'asta nel 2012 per circa 120 milioni di dollari.

Now on air