E se l'autodistruzione dell'opera di Banksy fosse un fake?

Ha fatto scalpore la distruzione della "Ragazza con palloncino" di Banksy, a opera del suo autore. Ma... l'opera è stata davvero distrutta?

La "Ragazza con palloncino", l'opera di Banksy che lo stesso artista ha distrutto durante un'asta da Sotheby's, come protesta verso la mercificazione dell'arte, ha fatto scalpore. Per il gesto, totalmente inatteso. Per il valore immediatamente acquistato dall'opera, che paradossalmente è diventata di maggior pregio dopo la distruzione. E adesso, per l'indiscrezione secondo cui in realtà la distruzione non sarebbe mai avvenuta e tutto fosse solo un fake, una mossa a effetto.

La teoria è di tale Josh Gilbert, artista e fabbro di Chicago, che su Bored Panda e poi su Reddit, e a seguire sui siti di numerose testate d'informazione, ha dichiarato che la macchina tritacarte montata all'interno della cornice dell'opera non avrebbe potuto distruggere il quadro.

Secondo Gilbert, le lame del tritacarte non erano montate in modo corretto per tagliuzzare l'opera. E allora, come mai si è visto il dipinto ridursi in tante striscioline di carta? Gilbert, che si diletta anche di piccoli trucchi illusionistici, sostiene che la cornice avrebbe contenuto due quadri: l'originale, rimasto all'interno e non visibile. E un falso, venuto fuori sminuzzato.

La teoria andrebbe provata. Anche perché solo Banksy avrebbe potuto mettere un'altra "Ragazza con palloncino" all'interno della cornice: e una copia della "Ragazza con palloncino" fatta da Banksy è pur sempre un Banksy originale...

 

 

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