L’11 luglio 1969 usciva Space Oddity di David Bowie

Un brano storico utilizzato anche dalla BBC per accompagnare le immagini dello sbarco sulla Luna avvenuto qualche giorno dopo

L’11 luglio 1969 veniva pubblicato il singolo “Space Oddity” di David Bowie, un brano entrato tra le icone della storia della musica, che è riuscito inoltre a diventare il disco più venduto in Gran Bretagna.

Le sue note fanno ormai parte della cultura collettiva e “Space Oddity” ha contribuito ad accrescere la gloria di David Bowie come artista. Pensate che appena 9 giorni dopo la sua uscita, il 20 luglio del 1969, la BBC utilizzò il brano come sottofondo musicale per accompagnare le immagini dello sbarco sulla Luna dell’Apollo 11. Fu un giorno memorabile per la storia dell’umanità e i cittadini britannici ebbero il privilegio di osservare gli astronauti sul suolo lunare con il sottofondo delle note di Bowie.

Per scrivere il brano il Duca Bianco prese ispirazione da “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick e così scrisse delle difficoltà del Maggiore Tom, un personaggio che diventerà uno dei tanti alter ego dell’artista inglese. Quando la BBC scelse il suo brano per la missione spaziale Bowie rimase colpito, in quanto “Space Oddity” descrive comunque una missione fallita. Infatti, non appena la BBC si accorse della gaffe interruppe la canzone.

La passione di Bowie per lo spazio non si esaurì con “Space Oddity”, anzi: nel tempo l’artista ha scritto brani come “Hallo Spaceboy”, “Ziggy Stardust”, “Life on Mars”, “Lazarus” e tanti altri. Questa particolare passione del Duca Bianco è stata trasmessa anche a suo figlio Duncan Jones, regista di “Moon”, film di fantascienza ambientato proprio sulla Luna.

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