Il 18 settembre 1905 nasceva Greta Garbo, le femme fatale del cinema

L’attrice svedese ebbe un grandissimo successo ma poi, a soli 36 anni, abbandonò Hollywood e si ritirò a vita privata

Il 18 settembre 1905 nasceva “la Divina”: Greta Garbo, che stregò tutti con il suo fascino e divenne una grandissima star del cinema muto degli anni Venti e di quello sonoro degli anni Trenta. Fu candidata all’Oscar per quattro volte, ma ne vinse solo uno per la carriera nel 1955.

La sua bellezza le spalancò le porte di Hollywood e in poco tempo diventò una star mondiale. Di origine svedese, si appassionò al teatro sin da piccola, ma le prime soddisfazioni le ottenne in adolescenza come modella: fu scelta per numerose pubblicità e i registi svedesi iniziarono a notarla. Il primo grande successo risale al 1925 con “La via senza gioia” di Georg Wilhelm Pabst, che le aprì le porte di Hollywood. Da ventenne la Garbo adottò un guardaroba molto singolare per l’epoca: vestiva con pantaloni, giacche maschili e cravatte, diventando in poco tempo icona di stile e oggetto del desiderio di mezzo mondo.

Femme fatale per eccellenza, Greta Garbo rifiutò sempre il suo ruolo da seduttrice e vamp. Con l’avvento del sonoro la Garbo tentò uscire dai suoi soliti ruoli, ma la critica e il pubblico la stroncarono. Delusa dal mondo dello spettacolo, la Garbo decise di ritirarsi volontariamente dalle scene nel 1941, quando aveva appena 36 anni. Da allora visse in modo appartato fino alla sua morte, avvenuta a New York nel 1990: non rilasciò interviste, non prese mai parte alle feste del jet set, non apparì più in foto. La Garbo era infatti molto riservata e non amava che i fotografi e i giornali invadessero la sua privacy.

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