Il Cenacolo di Leonardo da Vinci avrà vita più lunga

Un nuovo impianto di climatizzazione permetterà di allungare di ben 5 secoli la vita del capolavoro

L'Ultima Cena di Leonardo da Vinci è un capolavoro celebre e amato nel mondo. Ma è purtroppo delicatissimo. Leonardo, grande sperimentatore, provò infatti una nuova tecnica nel realizzarlo, ma l'idea si è dimostrata poco efficace per vincere la sfida del tempo.

E' dunque una bella notizia sapere che, grazie a un nuovo impianto di climatizzazione e depurazione dell’aria, la vita dell'opera si prolungherà di ben cinque secoli.

L'Ultima Cena fu realizzata nel refettorio della chiesa milanese Santa Maria delle Grazie su commissione di Ludovico il Moro. Leonardo dipinse l'opera utilizzando tempera grassa su un intonaco asciutto (e non su intonaco fresco, come vuole la tecnica detta appunto dell'affresco). In questo modo si può dipingere con più tempo a disposizione per curare ogni minimo dettaglio della pittura, ma il dipinto è assai più delicato e fragile di quello realizzato nella maniera tradizionale.

A nuocere al Cenacolo, oltre al passare del tempo, anche lo scarso ricambio d'aria. Ecco perché il nuovo impianto, che immetterà nell'ex refettorio ben 10.000 metri cubi di nuova aria pulita (contro i 3500 attuali), assicura una vita più lunga all'opera. E consente inoltre di incrementare il numero dei visitatori ammessi a contemplarla.

 

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