Stefano Bollani suona live a Monte Carlo Nights!

Non perdere l’intervista e il live giovedì 24 alle 23.00

Stefano Bollani ha da poco pubblicato il suo album “Arrivano gli alieni”, in cui si presenta anche nell’inedita veste di cantautore. Tre canzoni del disco, infatti, “Microchip”, “Un viaggio” e la title track “Arrivano gli alieni” (di cui vi facciamo vedere il video ufficiale), sono sue composizioni, cui il celebre pianista dà anche voce. Il resto del cd è affascinante virtuosismo strumentale (spiccano l’utilizzo del Fender Rhodes, tipico degli Anni Settanta e i tre brani originali “Alleanza”, “Aural” e “Vino Vino”) e nove cover.

Un talento versatile

Un’ennesima riprova del talento versatile dell’artista, che ha iniziato la sua carriera affermandosi nel jazz (ha suonato all’Umbria Jazz, al festival di Montreal, alla Town Hall di New York, alla Fenice di Venezia, alla Scala di Milano e ha collaborato con musicisti come Gato Barbieri, Pat Metheny, Chick Corea, Bobby McFerrin), ma ha ben presto seguito una sua strada, tutta originale. Che gli consente di collaborare con musicisti sperimentatori (Hector Zazou, Sainhko Namcythclack) e con i big del pop (Elio e le storie tese, Samuele Bersani, Fabio Concato, Daniele Silvestri, Massimo Ranieri), di mettere in musica le poesie di Fosco Maraini (“La gnosi delle fanfole”), rendere omaggio allo scrittore Raymond Queneau con “Les fleures bleues” (con Scott Colley e Clarence Penn), scrivere il romanzo “La sindrome di Brontolo”.

La tv

Bollani è anche un noto personaggio tv (“Buonasera Dottor Djembé” e “Sostiene Bollani”, su Rai3) e ha composto le musiche per alcuni spettacoli teatrali di Maurizio Crozza e Lella Costa. Nel 2014 ha debuttato come drammaturgo e come attore con la sua prima opera teatrale (scritta insieme a Valentina Cenni), “La Regina Dada”.

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