MILANO FASHION WEEK FW 2015 -16

Philipp Plein fashion show

intervista a BryanBoy (blogger) e a Federica Fontana (showgirl)

MILANO FASHION WEEK MODA DONNA FW 2015/16

La mia prima giornata nella fashion week milanesi è iniziata con un cocktail di presentazione di giovani stilisti emergenti, raccolti sotto il progetto The Vogue Talents the Corner.com.

Il progetto è molto interessante perché fa da incubatore per giovani designer, e nel suo recente passato di 5 anni ha portato molti stilisti ad collaborare a livello mondiale con brand molto importanti.

Come anticipato da Federico Marchetti, ceo Yoox (the corner.com) “questo evento è molto diverso da un evento di marketing poiché fa entrare in una vetrina mondiale i giovani emergenti, e quindi espone le idee a milioni di persone in tanti paesi.

L'autorevolezza della scelta fatta da Vogue in questo progetto lo rende il miglior progetto esistente e permette di affermarsi come unico nel suo genere.”

Tra gli ospiti oltre che Franca Sozzani direttrice di Vogue Italia, Suzy Menkes critico e reporter di tutti i siti della testata Vogue. , il presidente di Condé Nast International Jonathan Newhouse , MICHEL COMTE uno dei più importanti fotografi di moda e tanti altri.

Poi subito di corsa alla sfilata di Philipp Plein dove in uno scenario da parco giochi una grande montagna russa ha fatto da scenario allo show ormai sempre di più hollywoodiano di Philipp Plein.

La donna di Philipp Plein è forse il concetto più vicino alla realtà urbana e metropolitana milanese, e mescola in se il look americano anni 80 hip hop declinato in un bianco e nero che tende a esaltare e a evidenziare lo street style tipico del periodo.

Immaginato forse per i figli di quegli uomini e donne che resero l'hip pop e lo street style americano uno standard mondiale, la collezione rende quel mondo e quel panorama in chiave Luxury, dove il concetto stesso di Lusso si declina, elaborandosi in una ricerca di materiali preziosi che rielaborato nel bianco e nel nero sembrano quasi trasformare il Kitch di quel periodo in qualcosa di interessante e indossabile.

Di quel passato, mai scomparso nelle aree suburbane americane, le T-shirt da basket over che però mostrano inserti in visone, volpe, pitone e coccodrillo e che si frappongono fra il corpo e le pellicce in capra kidassia e mongolia. Gli abiti sono molto aderenti e insieme ai leggings e ai pantaloni da jogging da perpetuano il senso di comodità tipico di quel periodo.

E del mondo rap e hip pop è stata testimonial Azaelia Banks che ha identificato al meglio il concetto urbano dei #Pleinwarriors fatto di donne metropolitana: stivali in pelle nera con cinghie, cinture alte e cappelli a falda larga: donne guerriere, pronte a combattere nella giungla metropolitana!!!


Audrey Tritto
Audreyworldnews.com

Now on air