“Haters”, chi sono costoro?

“Haters”, chi sono costoro?

Pochi giorni fa persino Fiorello li ha citati direttamente in un suo intervento on line. Marco Montemagno ci ha spiegato esattamente chi sono e in cosa consiste questo fenomeno

Chi naviga sul web e frequenta i social network si sarà imbattuto più di una volta nei cosiddetti “haters”. Nascosti sotto i nickname più improbabili, questi utenti avvelenano le discussioni con i loro commenti improntati a un odio violento e immotivato. Non si tratta di qualche post particolarmente virulento, ma di un atteggiamento costante di disprezzo e provocazione, che inquina le discussioni on line.

Fiorello su Periscope

A parlarne ultimamente è stato anche Rosario Fiorello, che martedì 14 luglio si è collegato di buon mattino su Periscope (l’applicazione che consente le dirette streaming condivise) e ha detto la sua su questo fenomeno. L’occasione è nata dal commento dello showman sui palinsesti televisivi in arrivo. Dopo parecchie indiscrezioni su un suo possibile ritorno sul piccolo schermo, Fiorello ha smentito queste voci confidando di sentire «troppo stress, troppe critiche, non mi diverto». E ne ha approfittato per parlare di chi lo critica sul web: «È gente che pensa ore per fare una battuta ma non sarebbe in grado di confrontarsi in diretta. Non hanno coraggio, si nascondono dietro la tastiera di un computer»

Eccoli, i famigerati “haters”. Ma come è nato questo fenomeno, e quali sono stati i casi più eclatanti? Ne ha parlato in diretta su RMC Marco Montemagno, guru del digitale ed esperto di hi- tech.

 

  

 

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