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Leona Lewis

Uscito il 13 novembre (ma Radio Monte Carlo ve ne ha offerto l’anteprima il 9 settembre) il secondo album di un’artista che sembra provenire da un libro di fiabe. Per la sua voce da incanto, certo. Per il suo fascino, naturalmente. Ma soprattutto per la storia che l’ha condotta al successo. Era il 2006 infatti quando Leona Lewis, una ragazza di Hackney, Gran Bretagna, conquistava il pubblico inglese con le sue performance vocali al talent show X Factor. Da allora, anche se di tempo ne è passato poco, Leona è diventata star di grandezza mondiale. E adesso esce con un nuovo album “Echo”, che vede la collaborazione di big come Justin Timberlake e Timbaland. Il nuovo disco sfoggia una ricca varietà di stili musicali , da ballad che resteranno impresse nel cuore degli ascoltatori a brani uptempo davvero orecchiabili. «Volevo dare un tocco drammatico, quasi filmico ai pezzi», ha confessato Leona, che è appassionata di cinema e ama particolarmente il film fantasy degli anni Ottanta “Labyrinth”. «In studio mettevamo su dei film per ispirarci, era un bel modo di scrivere. Ho sempre delle scene in mente». Le canzoni sono incisive e dirette, come “Brave” e “Broken”, e sono state introdotte da un singolo di grande effetto come “Happy”, che sfoggia una vibrante linea di pianoforte e culmina nell’inno alla vita del ritornello. «Quel ritornello è completamente spontaneo, l’ho cantato appena abbiamo finito di scrivere il pezzo. A volte è meglio non pensare troppo alle cose» ha rivelato Leona. «È strano, perché le parti più alte della mia voce "la mia voce di testa" sono quelle che mi riescono più facili. Ho studiato canto lirico, per cui mi vengono davvero naturali.» Grande voce, quella della Lewis, che ha rischiato di rimanere sconosciuta. Perché Leona era una semplice ragazza inglese, impegnata in tanti lavoretti part time, , dalla centralinista alla cameriera da Pizza Hut. Il favore ottenuto in tv l’ha però portata a un singolo di incredibile successo (“A Moment Like This” ,il secondo disco più venduto dell'anno in Gran Bretagna) e a un contratto discografico con un big del music business, quel Clive Davis che ha costruito il successo il gotha della soul music. Infatti il nuovo brano di Leona, “Bleeding Love”, è una hit folgorante: raggiunge i vertici delle classifiche in oltre 35 paesi e vende oltre 4,5 milioni di copie. È la fine del 2007, e l’album di debutto, “Spirit”, vende 200 copie al minuto il giorno della sua apparizione nei negozi di dischi. Il seguito è un trionfo: la ragazza, che rifiuta di farsi travolgere dal successo (tuttora ha lo stesso fidanzato dei tempi in cui non era celebre) si esibisce per Nelson Mandela al concerto per il suo 90esimo compleanno, chiude le Olimpiadi di Pechino con Jimmy Page dei Led Zeppelin e David Beckham, si esibisce a New York all’evento Just Stand Up! con Rihanna, Mary J Blige, Mariah Carey e Beyoncé ed entusiasma il pubblico degli MTV Video Music Awards grazie al suo show con Lil’ Wayne e T-Pain. È Akon a produrle il travolgente “Forgive Me”, innervato di grande funky. Ed è Justin Timberlake a produrle uno dei brani più significativi del nuovo album, “Don't Let Me Down”. Il grande pubblico e le star sono insomma concordi: è davvero nata una stella. Di Leona dunque sentiremo parlare ancora molto, molto a lungo…

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