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Incognito: Transatlantic R.P.M.

Questa è la storia di un ragazzo di Tottenham, Londra, che, innamorato della musica soul jazz statunitense, a 5 anni, sulle spiagge delle Mauritius (terra d’origine della sua famiglia) sognava di diventare un musicista nel segno dei grandi nomi del soul. Il sogno di tanti anni fa si è avverato: perché Jean-Paul “Bluey” Maunick, mente, anima e bandleader del collettivo musicale degli Incognito, con il nuovo album “Transatlantic R.P.M.” (che segna anche 31 anni di eccezionale carriera) ha realizzato proprio il suo desiderio più grande: ospitare nel suo disco le grandi star del soul d’oltreoceano. Per dirla con le sue parole, «Sognavo di imbarcarmi su un aereo per gli Stati Uniti e di andare negli studi di registrazione per comporre delle canzoni con gli Earth Wind and Fire, Chaka Khan, Stevie Wonder e Leon Ware…». E “Transatlantic R.P.M.” realizza il sogno. Perché Chaka Khan e Al McKay (chitarrista degli Earth Wind and Fire dei tempi d’oro) sono presenti nell’album. Chaka Khan è infatti lead vocalist in “Lowdown” e “The Song”. E Al McKay è coinvolto nell’arrangiamento e nella produzione dell’album. Un’ennesima bella sorpresa si nasconde però tra le tracce del disco. Altra voce di gran lusso, presente in due tracce, è infatti Mario Biondi, il nostro crooner di rilievo internazionale. Grandi artisti e grande musica Biondi canta con Chaka in “Lowdown” (riedizione della hit mondiale di Boz Scaggs del 1976) e in “Can’t get enough”. Special guest di rilievo presente nel disco è pure il grande Leon Ware, produttore e compositore celebre per i suoi lavori con Marvin Gaye, Michael Jackson e Quincy Jones. Ad affiancare Bluey naturalmente ci sono le straordinarie voci degli Incognito, Maysa Leak, Joy Rose,Tony Momrelle e Vanessa Haynes, in un album che è davvero un ottimo modo per festeggiare gli oltre trent’anni di gloriosa carriera musicale. Una storia di successo Ha infatti solide radici jazz funk il progetto Incognito, nato a Londra negli anni Novanta e caratterizzato da una mistura elegante di groove sensuali e beat dalla raffinata ballabilità. Ma forse pochi sanno che il vero esordio del gruppo, fondato da Jean-Paul Maunick “Bluey” e Paul “Tubbs” Williams, risale alla fine degli anni Settanta, quando Bluey e Tubbs suonavano insieme nei Light of the World. Le loro sonorità erano però disco-funk, in sintonia con le tendenze musicali dei tempi. Un assaggio di quel che i due musicisti erano capaci di fare insieme giunse con "Parisienne Girl" (dall’album del 1981 “Jazz Funk”). Ma era solo una scintilla: il vero fuoco d’artificio musicale esplose agli inizi degli anni Novanta, quando il celebre dj britannico Giles Peterson diffuse nei dancefloor e nel cuore degli amanti della musica di tutto il mondo una raffinata commistione di velluto jazz e scariche funk, con qualche maliziosa strizzata d’occhio al pop più patinato ed elegante. Arriva l'Acid Jazz I fan chiamarono questo movimento sonoro Acid Jazz, e gli Incognito ne sono tuttora tra gli ambasciatori più noti. Giles creò addirittura un’etichetta discografica, destinata a far storia, la Talkin’ Loud. E tra i primi artisti sotto contratto ci furono naturalmente gli Incognito. Nacque così la leggenda, tuttora viva e splendente, della band. Un cammino, il suo, scandito da tappe luminose come “Always there” (1991), “Don’t you worry about a thing” (cover di Stevie Wonder, 1992) e l’intero album “Positivity” (1993), che trionfò nelle chart di tutto il mondo. Nella seconda metà degli anni Novanta la vocalist americana Maysa Leak, “firma” vocale del gruppo dai tempi di “Tribes vibes + scribes” (1992), si diede alla carriera solista (anche se comparve in “Beneath the surface” e “Adventures in black sunshine”). Intanto, gli Incognito erano adorati e riletti dai dj più prestigiosi, che ri-interpretavano i loro brani più amati. Il 2008 è stato l’anno del grande ritorno con l’album- summa “Tales From The Beach” (vocalist, Maysa Leak). E ora, è la volta di “Transatlantic R.P.M.”. Nuovo, emozionante capitolo dell’aventura sonora siglata Incognito.
 

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