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George Michael: Symphonica, The Orchestral Tour in Italia

George Michael: Symphonica, The Orchestral Tour in Italia

George Michael: la recensione del Symphonica, The Orchestral Tour e le date in Italia

È il tour-evento della stagione: perché è dal 2008 che si attende un suo ritorno sulle scene. E finalmente… eccolo. George Michael è ritornato con il Symphonica The Orchestral Tour, oltre 60 date in tutta Europa in location completamente diverse dalle consuete. Radio Monte Carlo ha già regalato a un fortunato vincitore i biglietti, l’hotel e il volo aereo per la prima mondiale a Praga, il 22 agosto, al Teatro dell’Opera (un teatro magnifico, costruito nel 1888, considerato tra i più belli d'Europa e sul cui palco si sono avvicendati artisti entrati nel mito come Gustav Mahler, Richard Strauss, Nellie Melba e Enrico Caruso). Adesso RMC mette in palio per i suoi ascoltatori gli ambiti biglietti per le date italiane del tour. Si gioca giovedì 3 e venerdì 4 novembre, per le date dell'11 novembre a Milano, al Mediolanum Forum. L’occasione è unica, perché il concerto rivela un George Michael nuovo, più maturo. «Quando hai soddisfatto il tuo ego - e il mio è soddisfatto, non devo neanche più preoccuparmi del mio successo in classifica- allora puoi concentrarti sull’autenticità, che per me significa essere ancora più onesto con me stesso. Questo tour è dunque diverso da quel che il pubblico si aspetta: perché io sono molto più autentico delle altre volte. E ho anche rielaborato canzoni di altri artisti, tratte da alcuni degli album che più amo, che nessuno avrebbe mai sospettato mi piacessero o mi avessero influenzato». È quanto l’artista ha dichiarato a proposito del tour. E infatti la data di Praga lo ha ampiamente dimostrato. La scaletta dello spettacolo Occhiali scuri, capelli dal taglio corto, abito scuro e decisamente fashion, George Michael ha spaziato, con l’apporto dei trenta componenti della Czech National Symphony Orchestra, su un repertorio davvero vario, dal pop di qualità (che è il marchio di fabbrica di Michael) al cocktail jazz, da accenti down beat a momenti in stile big band. Sono state una sorpresa alcune delle cover proposte, da Nina Simone (“Feeling good”) a Rihanna (“Russian roulette”)passando per un brano di Terence Trent D'Arby, “Let her down easy”, senza dimenticare l’omaggio commosso ad Amy Winehouse, con la cover di un classico della diva recentemente scomparsa, “Love is a losing game”. Gran finale con la cover di Stevie Wonder “You and I” (già donata alla coppia di sposi William d’Inghilterra e Kate Middleton per il loro matrimonio) e un medley dei suoi successi più grandi: “Amazing”, “Freedom” e un pezzo del periodo Wham!, “I'm your man”.   La nuova canzone Chicca in più per i tanti fandel musicista, una canzone nuova di zecca, “Where I hope you are”. Che è inoltre una sincera e toccante ammissione dei problemi di dipendenza avuti in passato insieme al compagno Kenny Goss. Per l’occasione, George ha anche ammesso per la prima volta che l’unione con Goss si è sciolta ormai due anni fa. Insomma, un artista davvero più riflessivo e maturo, dalla voce sicura anche nei passaggi più difficili, e che il pubblico di Praga ha salutato alla fine con 5 minuti di standing ovation. L’attesa per le date italiane (e l’opportunità di ascoltare l’artista in questa inedita veste) dunque cresce palpabilmente. Così come l’attesa per il nuovo album dell’artista, a proposito del quale George ha affermato: «Credo proprio che questo tour e l’album che ho in mente di pubblicare saranno sorprendenti, perché oggi la mia ispirazione è ancora più autentica di prima. E sarà un album molto sincero».   Gli anni Ottanta di George Michael L’attesa è dunque grande per questi ennesimo album del grande artista, nato il 25 giugno 1963 (con il nome di Georgios Kyriacos Panayiotou) in Gran Bretagna da genitori di origini greche ed esploso negli anni Ottanta con il gruppo degli Wham! (in coppia con Andrew Ridgeley) con cui ha firmato alcune delle hit di quel decennio, da “Club Tropicana” a “Wake me up before you go go”, da “Careless whispers“ a “Last Christmas”. A differenza di tanti gruppi meteora di quel periodo, la carriera di George (da solista) prosegue sempre più matura e caratterizzata da scelte decise e sofferte, come la battaglia con la casa discografica Sony per ottenere piena libertà artistica.   La svolta solista e i grandi successi Gli album degli anni Novanta sono “Faith” (diciassette milioni di copie vendute e due Grammy Award), “Listen without prejudice Vol. 1”, il capolavoro "Older" di cui fanno parte "Jesus to a child", "Fastlove", "Spinning the wheel", "You have been loved" e "Star people". L’ultimo album di studio è “Patience” del 2004. Nel 2006 è uscita la sua seconda raccolta, "Twenty Five", pubblicata per celebrare i 25 anni di carriera. Una carriera incredibile. Che lo ha visto duettare con big come Aretha Franklin, con i Queen e Lisa Stansfield (nel 1992, al Freddie Mercury Tribute Concert), Stevie Wonder, Mary J Blige, Astrud Gilberto, Luciano Pavarotti (al Pavarotti and Friends del 2000) e Paul Mc Cartney.   Le date italiane del tour 10 settembre Firenze Piazza Santa Croce 11 settembre Napoli Acciaieria Sonora 13 e 14 settembre Verona Arena 11 e 12 novembre Milano Mediolanum Forum