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Michael Jackson: Xscape

Michael Jackson: Xscape

XSCAPE DI MICHAEL JACKSON DOPO L'ANTEPRIMA ESCLUSIVA ON AIR SCOPRI TUTTO SUL NUOVO ALBUM MICHAEL JACKSON: LA LEGGENDA CONTINUA

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   Michael Jackson aveva sempre avuto una visione della musica come un’arte innovativa, che potesse di continuo sorprendere il pubblico: «Ho sempre voluto far musica che potesse ispirare e influenzare le generazioni future» aveva infatti dichiarato nell’ultima intervista del 2007. Ed è in quest’ottica che è nato l’album “Xscape”, un progetto della Epic Records e dell’Estate of Michael Jackson, supervisionato dal grande L.A. Reid (che oltre a essere presidente della Epic è un produttore musicale premiato nel corso della sua carriera da ben 3 Grammy Award e dal prestigioso President’s Merit Award, sempre ai Grammy, per il suo contributo all’industria musicale). Al disco (disponibile anche in versione Deluxe, con le registrazioni originarie) hanno anche collaborato producer di fama come Timbaland, Rodney Jerkins, John McClain, Jerome “Jroc” Harmon e Stargate. Uniti insieme per riportare al pubblico la musica finora non pubblicata dell’artista, rendendola fresca e contemporanea come Jacko ha sempre voluto. La star infatti creava moltissime canzoni, ma non tutte entravano a far parte degli album. L.A. Reid e il suo team hanno così esaminato circa due dozzine di brani di Jackson e tra queste hanno scelto le tracce destinate a far parte di “Xscape”. Per far conoscere l’immenso talento del musicista anche alle generazioni più giovani, e rendere persino più universale il suo nome, si è deciso di “rendere contemporaneo” il sound, in accordo a quello che era sempre stato il motivo ispiratore dell’arte di Michael Jackson. Un modo parallelo (rispetto al corpus dei dischi già pubblicati quando la star era in vita), ma ugualmente efficace, per tenere sempre viva l’eredità e la leggenda del Re del Pop. Guarda la photostory dedicata a Michael Jackson La tracklist e le note di produzione Love never felt so good: fu registrata con Paul Anka nel 1983. Il produttore John McClain ne apprezza la melodia e la combinazione delle due voci. È stato il compositore classico Giorgio Tuinfort  a curare l’arrangiamento per archi Chicago: Michael Jackson si innamorò di questa canzone, del compositore e produttore Cory Rooney, non appena ne ascoltò la demo nel 1999 e volò subito a New York per registrarla Loving you: fu registrata da Jackson al Red Wing Studio (San Fernando Valley) durante la prima lavorazione di “Bad”, ma l’artista continuò a lavorarla anche nel suo studio personale. Una vera gemma, dal sapore Motown A place with no name: rilettura creativa di un classico del 1972, “A horse with no name”. Michael la registrò nel 1998. Nelle sue mani, la canzone diventa il sogno armonioso di una fuga in una città meravigliosa Slave to the rhythm: fu registrata ne 1991 con L.A. Reid e Babyface, durante la lavorazione di “Dangerous”. Dall’avvincente sound robo-pop, racconta dei sogni di fuga di una ragazza costretta a danzare dai suoi persecutori. Do you know where your children are: la canzone fu ispirata a Michael Jackson dagli spot televisivi del governo statunitense per sensibilizzare la famiglie sui problemi dei bambini. «La canzone parla dei figli delle famiglie spezzate» dichiarò l’artista «padri alcolisti, madri prostitute, e bambini che stanno in strada e diventano vittime di violenze e prostituzione». Il brano fu registrato durante la lavorazione di “Bad” e sviluppato durante quella di “Dangerous”, e affascina per l’uso del sinth e per il suo assolo di chitarra Blue Gangsta: Michael Jackson era affascinato dai film sui gangster, e questa canzone, registrata con Dr Freeze nel 1999 durante la lavorazione di “Invincible” doveva essere una sorta di seguito di “Smooth criminal”. Timbaland ha mantenuto gli ottoni e l’accordion originali e ne ha accentuato il lato dark grazie a veloci percussioni e beat potenti. Xscape: Rodney Jerkins fece sentire solo la demo a Jackson, al telefono. E a Michael piacque subito: «aspetta che il mondo la ascolti!» disse infatti. I due lavorarono sul brano fino alla pubblicazione di “Invincible”. Jerkins ha dichiarato: «A Michael piaceva tutto di questa canzone: l’energia, il testo. Quando sono andato in studio per ri-lavorarla, pensavo che Michael fosse seduto accanto a me, pensavo cosa ci saremmo detti, e lui l’avrebbe voluta funky… Mi sembrava davvero di comunicare con Michael… Quando l’ho ascoltata finita, ne ero orgoglioso. Suona come se l’avessimo fatta ieri, suona come se l’avessimo fatta oggi, suona come se l’avessimo fatta domani. Era questo, sempre, il nostro obiettivo».

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