Cioccolato fondente

Addio caffè…

Per concentrarsi è meglio il cacao. Necessario e buonissimo, da inserire nella dieta

Il buongiorno arriva spesso con una tazza di caffè. Inoltre, prima di una nottata di studio non si fa altro che sorseggiarlo e durante un meeting quasi tutti ne bevono almeno una tazzina. Insomma, il caffè è sempre stato usato per concentrarsi e tenere attivo il cervello.

Ma c’è qualcosa di meglio: il cioccolato fondente. Infatti, secondo una ricerca della Northern Arizona University, il goloso alimento «attiva il cervello in un modo davvero speciale», ha spiegato il professor Larry Stevens, a capo della ricerca. Lo studioso ha aggiunto inoltre che «migliora e aumenta la capacità del cervello di concentrarsi e allo stesso ha portentosi effetti sulla pressione».

Lo studio è stato sponsorizzato dal colosso americano del cioccolato Hershey Company ed è stato condotto su 122 partecipanti tra i 18 e i 25 anni: il primo gruppo è stato “nutrito” con cioccolato fondente ad alta percentuale di cacao, il secondo con cioccolato-placebo. Dopo la somministrazione di cioccolato, i due gruppi sono stati sottoposti a un test cerebrale che richiedeva di svolgere alcune azioni di tipo cognitivo.

I risultati hanno indicato che il gruppo nutrito con cioccolato ad alta percentuale di cacao ha fatto registrare migliori performance grazie alla capacità di concentrarsi meglio, facendo diminuire l’ansia e ottenere una pressione sanguigna più bassa rispetto a quella dei consumatori di cioccolato-placebo.

Sembra che l’effetto sia dovuto anche al contenuto di L-teanina, un amminoacido calmante del cacao. Steven ha concluso ricordando come sia «da notare come questa sostanza possa fare bene anche al cuore riducendo lo stress».

Il cioccolato raccomandato? Quello fondente 60%, per poter sfruttare appieno tutti i suoi benefici.

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