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Salute & Benessere

Lo space food di AstroSamantha sbarca anche sulla Terra

L’azienda che crea i pasti per gli astronauti europei mette in commercio i suoi prodotti alimentari “spaziali”

Samantha Cristoforetti e lo chef Stefano Polato

Il cibo di AstroSamantha? È quello preparato da Argotec, azienda aerospaziale torinese che ha vinto l’appalto per la fornitura di cibo agli astronauti europei in orbita sulla Stazione Internazionale.

Lo chef Stefano Polato, alla guida delle cucine “spaziali”, ha spiegato che «da anni si utilizzano liofilizzazione e termostabilizzazione come processi produttivi. Argotec ha sfruttato entrambi i metodi, cercando di abbassare le temperature di lavorazione per salvaguardare i nutrienti. Ogni piatto è sottoposto a test della durata di sei mesi».

Tre anni fa Argotec chiese allo chef di approntare ricette ad hoc per la Cristoforetti (l’azienda aveva già creato lo “space food” per l’astronauta Luca Parmitano), e da quel momento la ditta cucina e prepara piatti nel rispetto degli standard riguardanti i cibi consumati sulla Stazione Internazionale: devono essere a basso contenuto di sale, non possono produrre briciole o staccarsi in parti durante il consumo.

Per gli astronauti naturalmente è di primaria importanza il fattore nutrizionale. I loro cibi devono evitare invecchiamento cellulare, ritenzione idrica e deperimento scheletrico. «Per Samantha Cristoforetti sono state realizzate alcune ricette funzionali ad arginare questi problemi: i piatti sono composti in buona parte da verdure, cereali e proteine», ha spiegato lo chef, che si è spinto oltre spiegando che queste bustine e snack spaziali potrebbero essere utilizzati anche nella vita di ogni giorno, sulla Terra. Si tratta infatti di cibo sano e nutrizionalmente bilanciato.

Al prezzo di un buono pasto, equivalente a 5-7 euro, è possibile acquistare un piatto unico come sgombro con verdure e pomodorini, come ha spiegato al Corriere della Sera l’amministratore delegato di Argotec David Avino. Ecco perché la Argotec mette in vendita, sul sito readytolunch.com, alcune prodotti del suo space food. Per ora sono disponibili tre piatti unici e due snack, ma nuove ricette saranno presto on line a disposizione dei “terrestri” desiderosi di gustarli.