Motori ad aria

Il prototipo di vettura a idrogeno della Toyota

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Motori ad aria

I propulsori a idrogeno e ad aria

C’è chi va a benzina, chi a gasolio chi a gpl e metano e altri, pochi per ora, scelgono l’elettrico o quasi. Muoversi in auto vuol dire consumare energia e significa pagarla. Cara, come accade da noi in Italia dove il 73 per cento del costo del carburante è fatto di tasse e accise. Il futuro? Le case ci stanno lavorando e in Giappone Toyota ha creato e messo in commercio il primo veicolo a idrogeno. Per ora è venduto negli Stati Uniti, che hanno una catena di distributori di idrogeno sufficienti attorno a Los Angeles, domani chissà.

Ma, visto che in materia di circolazione e di costi siamo ormai alla canna del gas, vecchio detto milanese che indica difficoltà di movimento, i francesi di Peugeot Citroen ne hanno pensata una che potrebbe dare una svolta al mondo dei motori. Invece di andare a benzina o a gasolio, i francesi hanno pensato che l’auto potrebbe funzionare ad aria! Infatti alcuni esemplari sono stati dotati di un compressore che raccoglie l’aria e la conserva in un serbatoio. Alla bisogna questo gas viene spinto nei cilindri del motore e fa funzionare il propulsore senza consumare una goccia di benzina. E’ in pratica la moderna evoluzione dei motori ibridi: invece che abbinare un propulsore a benzina o a gasolio con uno elettrico, si abbina un motore a benzina con un compressore d’aria che lo sostituisce quando necessario. Ovvero quando in città si va piano in colonna o quando si accelera dopo essere partiti al semaforo rosso.

Per ora i dati sperimentali parlano di una percorrenza superiore ai 50 km al litro, ci sono ancora problemi tecnici da risolvere e qualcosa da mettere a punto, ma con tutti i palloni gonfiati che circolano sulle nostre strade, vuoi mettere passare via in silenzio e usare questo pallone per consumare poco e inquinare meno?

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