Olio di palma: nuovo spauracchio alimentare

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Olio di palma: nuovo spauracchio alimentare

Finalmente tutta la verità sull'olio di palma

Chi produce alimenti industriali deve fare spesso uso di alimenti di basso costo e di lunga conservabilità. Che poi facciano bene o male non sembra importare a molti, tra i produttori. 
Per anni abbiamo dovuto subire l'uso e l'abuso di margarine e grassi idrogenati all'interno di biscotti, cracker, grissini, salse ecc. solo perché economici e praticamente inattaccabili dai batteri (rendevano un biscotto conservabile per diversi anni). 
Il fatto che decine di lavori scientifici documentassero da anni la pericolosità di questi grassi nelle patologie cardiovascolari non importava a nessuno. 
Recentemente - dopo anni di colpevole silenzio sui grassi idrogenati - è stato duramente attaccato l'olio di palma. Un olio industriale dalle qualità nutrizionali scarse, importato a basso costo dal terzo mondo.
Tutte le aziende, dopo una astuta campagna orchestrata da lobby interessate, hanno tolto l'olio di palma dai loro prodotti, ma che cosa ci hanno aggiunto? Altri oli industriali: non certo olio extravergine.
In sintesi: con o senza olio di palma ci importa poco. Ci importa che i grassi utilizzati siano sani e naturali, come il burro, il lardo o l'olio extravergine d'oliva.

Luca Speciani

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